Alessandro Gedda: “Vi spiego Just One Piece”

Alessandro Gedda

Alessandro Gedda

Just One Piece” è un marchio d’arredamento italiano le cui innovative collezioni sono frutto dell’inventiva di Alessandro Gedda poliedrico artista che ha attirato la nostra attenzione e non solo. Il designer contemporaneo, di fama internazionale, realizza oggetti in cui forme, materiali e prospettive si fondono.

 

Un connubio tra genialità, modernità, passione e tradizione. I tratti e le linee che caratterizzano l’intera collezione sono, secondo Alessandro Gedda, una traduzione degli elementi dell’universo maschile e femminile racchiusi in un gioco di linee, contrasti e opposizioni. Troviamo, infatti, da un lato tratti rigorosi e netti che evidenziano la forza e la mascolinità, dall’altro elementi morbidi e sinuosi che esprimono la femminilità più pura. In alcune opere le due realtà contrastanti si mescolano dando vita a opere sensazionali. Le realizzazioni dell’artista, nelle sue molteplici espressioni, si inseriscono in un’area al confine tra arte e design. Slegate dai vincoli della produzione di serie, hanno una forte componente di lavoro “hand-made”. Opere esclusive, emblema di artigianalità e attenzione al dettaglio.

I Masterpiece, pezzi unici irripetibili, sono espressione del “tailor-made” creati unendo il genio di Alessandro Gedda alla storia e gusto del committente ed utilizzando tecniche inconsuete come la decorazione pittorica. Le diverse creazioni mantengono la loro funzionalità e fruibilità, caratterizzando l’ambiente con gusto e stile. Le sue opere sono frutto di un design decostruttivista poiché non sono limitate dall’imposizione di una struttura formale. Tanto per citare un esempio, possiamo parlarvi delle sue librerie che sembrano sospese in un incontro di legnetti e ripiani in vetro. Tra le sue creazioni citiamo la pregiata Collezione Wood dalle linee Camouflage, Cappuccino e Flou. Poi c’è la Stealth che comprende divani e due entry doors disegnate in esclusiva per l’azienda di serramenti ISAM (Industria Serramenti Arredamenti Mariolini). Infine, ci sono gli arredi da esterni Casper, Wood e Apple Sofa.

Quando ha inizio la sua carriera nel mondo del design?

Dopo gli anni ’80 la continua voglia di sperimentare e di sfidare il mondo mi portò allo sviluppo di nuove tecniche facendomi approdare all’arte decostruttivista. Da lì la nascita, nel 1989, della mia prima poltroncina realizzata senza apparente volume solido e caratterizzata da un particolare intreccio di liste di legno. In linea con questa poltrona seguiranno la libreria e, in questi ultimissimi anni, anche il letto, i tavoli, i coffee-table, i divani.

In cosa consistono le tecniche innovative che usa nella sua produzione lavorativa?

Non posso svelare proprio tutti i segreti. Diciamo che partono da fattori inediti, mescolando materie e tecniche provenienti da altri settori. Un “segreto” per tutti: la polvere di ceramica in un processo produttivo legato alle materie plastiche.

Come è nata l’idea di dar vita al suo marchio d’arredamento “Just One Piece”?

I miei oggetti inizialmente hanno trovato posto in mostre, in musei… l’interesse e la richiesta del pubblico italiano, ma soprattutto estero ha “obbligatoriamente” portato a far nascere un brand ed un’azienda che potesse produrre e distribuire i prodotti da me disegnati.

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