Bijoux e gioielli, la parola d’ordine per il 2015 è stupire

Orecchino-Orchidea-vera

Non solo diamanti. I migliori amici di una donna contemporanea sono realizzazioni uniche per pregio e scelta dei materiali. Che siano grandi e voluminosi come l’abito gioiello, composto da lunghi fili in pvc e ottone, o minimalisti e concettuali come il collier in porcellana e gres, bijoux e preziosi per essere di tendenza devono saper catturare l’attenzione e stupire. Tra le novità per il 2015, viste alle fiere di settore di autunno VicenzaOro e Sabo Roma, spiccano i gioielli che raccontano una storia e anticipano il futuro.

Ispirazione e tradizione

Proposte creative e originali che traggono spesso ispirazione dalla tradizione: un mix di colori e ricordi, che trasformano l’antico in contemporaneo, sono i preziosi che racchiudono scene di vita etrusca in un arcobaleno di ciondoli, placcati in oro giallo, mentre il corallo e la perla – protagonisti indiscussi della storia per rarità e significati simbolici – arricchiscono orecchini, bracciali, anelli e collane, impreziosendo ogni accessorio con un dettaglio.

Tra i materiali più innovativi, la scelta del titanio crea uno stile unico nel suo genere, dove l’unione tra il metallo, l’oro e le pietre preziose, carica il gioiello di grande modernità e fascino. Noto per le raffinate applicazioni tecnologiche, il titanio viene così reinterpretato e valorizzato nelle sue inaspettate potenzialità estetiche, plastiche e cromatiche. Nel campo della pelletteria spunta anche la pelle di manta, utilizzata per realizzare accessori lucidi e resistenti come borse e bracciali.

Di grande tendenza anche le lavorazioni ispirate alla natura vegetale dove a trionfare sono i fiori: grandi e colorati per adornare il collo, o piccoli e discreti, il risultato è un decoro in cui è il dettaglio a fare la differenza e veri petali di orchidee, rose, dalie o margherite si trasformano in anello o orecchini.

Trame couture del pizzo macramè spuntano invece da ciondoli e bracciali, realizzati interamente a mano con filato laminato, color oro antico. Hanno origine da un blocco di basalto della lava dell’Etna, i lapilli decorati con smalti ceramici che, sottoposti a cottura a 960°, rinascono come gioielli in pietra, dall’altissima resistenza meccanica.

Nuove forme per esaltare la bellezza

Conquistano l’attenzione anche le linee geometriche dei gioielli più futuristici, sempre più di moda: la costante sperimentazione di forme converte il plexiglass in un bracciale arrotolato, una struttura 3D che sembra trovare ispirazione nell’architettura, mentre per agevolare la portabilità gli orecchini più voluminosi diventano estremamente leggeri grazie all’utilizzo dell’argilla. Curiosi anche gli accessori in sabra, tipica seta vegetale ricavata dalla pianta di cactus, tessuta e tinta a mano.

Legami forti e leggeri che avvolgono e accarezzano i corpi con realizzazioni uniche, frutto di sperimentazione e tradizione. Un incredibile patrimonio di conoscenze e sapere applicati, quello della gioielleria italiana che, con le sue 9 mila imprese, mantiene ancora caratteristiche artigianali molto apprezzate all’estero: negli ultimi cinque anni, infatti, è stato registrato un incremento del 43% delle esportazioni, per l’83% rivolto a paesi extra UE.

 

 

 

Da Lusso Style di Novembre 2014

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