Ritroviamo le tradizioni e l’eleganza del… Conte Max!

Siamo fortunati. Viviamo in un’epoca dove fortunatamente quasi tutti hanno più o meno tutto quello che gli occorre per vivere, ed anche qualcosina in più. Ovviamente alle nostre latitudini. Purtroppo le eccezioni non mancano, ma se andiamo ad analizzare la situazione, possiamo dire che una casa, bene o male, ce l’abbiamo tutti, la televisione idem, lo smartphone è nelle mani dei nostri ragazzi fin da giovanissimi.

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Ricchezza, perché nasconderla? Evviva l’onestà intellettuale di Flavio Briatore!

Se c’è una categoria che mi sconvolge e mi turba è quella rappresentata dalle persone che si nascondono. Riflettevo nei giorni scorsi sulla polemica nata a seguito delle dichiarazioni di Flavio Briatore, il quale ha candidamente espresso il suo punto di vista su come sia estremamente arduo, arrivare a fine mese con 1.300 euro al mese.

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Italia il Paese del Lusso. Non guardiamo sempre l’erba del vicino…

Raramente le persone si rendono conto della fortuna che hanno, se non quando questa svanisce. Forse è una prerogativa dell’essere umano… Ci piace da morire far riferimento a ciò che non abbiamo e che magari è in possesso di qualcun altro e non ci rendiamo invece conto quante altre persone ci invidiano per ciò che possediamo noi. L’erba del vicino è sempre più verde della nostra

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Se gli sfizi diventano essenziali…

Quante volte abbiamo detto a noi stessi questa frase: “Prima o poi voglio togliermi questo sfizio…”. Sfizio, ovvero qualcosa di non essenziale, del quale si potrebbe fare tranquillamente a meno. E sempre più spesso si è costretti e rinunciarvi, volenti o nolenti. Eppure ogni mattina ci alziamo dal letto,  ci mettiamo in auto nel traffico ed andiamo a lavorare, pensiamo ai nostri figli, paghiamo le bollette, facciamo interminabili file per qualunque cosa.

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Il lusso non conosce crisi? I motivi sono molteplici…

Sono stanco di sentir parlare di crisi. Sono ben cosciente della situazione: le famiglie che non arrivano a fine mese sono tante ed abbiamo assistito al fenomeno delle cosiddette “serrande abbassate” in numero sempre maggiore negli ultimi anni. Aziende in affanno, disoccupazione: è un tempo difficile per molti questo. La cosiddetta crisi, ha prodotto un effetto particolare, ovvero ha ridotto le classi sociali da tre a due.

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Il nuovo anno? Una chance per migliorare!

Ci siamo lasciati alle spalle un anno non proprio piacevole. “Anno bisesto, anno funesto”, diceva un vecchio adagio. Ed effettivamente il 2016 è stato un anno davvero disgraziato. Inutile elencare le tante difficioltà che ciascuno, a proprio modo, ha dovuto affrontare o vivere, quel che è certo è che bisogna subito ricominciare con i migliori pensieri di gioia, spensieratezza e felicità. Perché la tristezza e la rassegnazione non hanno mai portato da nessuna parte. Occorre rinnovarsi e rinnovare, in primis, partendo da sé stessi. Dunque, via la pigrizia e ricominciamo. Dopo le Feste, siete saliti sulla bilancia? Beh, io vi consiglio di aspettare qualche giorno. Pensate magari  a fare un salto in palestra, parlate con il vostro personal trainer e fatevi fare una scheda di lavoro che possa farvi smaltire i chili di troppo in breve tempo, lavorando sull’aerobica. Andate dal vostro dietologo, poi, e fatevi creare una mini dieta su misura che sia anche detossificante.

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La ricchezza mondiale è in mano a pochissimi: è giusto?

La news è di quelle che devono far riflettere. Tutti, a prescindere dalla nazionalità, dal genere e dalla classe sociale. È di oggi la notizia che 8 super paperoni del mondo, posseggono la ricchezza netta (circa 425 miliardi di dollari), la stessa in mano alla metà della popolazione povera del mondo. Parliamo di circa 3,6 miliardi di persone…

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Uomini&Donne: uniti nella vita e nei lussi condivisi? No, ma…

Uomini e donne, quante diversità! Tempo fa, rimasi sorpreso e divertito da una una frase del compianto Massimo Troisi: “Non è che sono contrario al matrimonio, ma credo che uomini e donne siano le persone meso adatte a sposarsi, sono troppo diversi tra di loro…”. Ovviamente è un paradosso e di questi tempi potrebbe anche essere equivocato, ma se analizziamo le abitudini maschili e femminili, beh,  forse qualche dubbio viene. In particolare, mi viene da riflettere sul modo di intendere il lusso e ciò che questo comporta in molti ambiti.

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Lusso, qualcosa di personale

Cos’è il lusso? Bella domanda. Sono certo che se la ponessi singolarmente ad ognuno di voi che state leggendo questa mia riflessione, certamente farei fatica a riscontrare due risposte uguali. Ebbene, per me il lusso è scendere da una Ferrari (ma andrebbe bene anche una Lamborghini), togliermi le scarpe e salire sul mio Azimut Benetti da 30 metri e godermi una bella crociera in compagnia delle persone che amo. Ovviamente sono certo mia moglie risponderebbe alla domanda con “una passeggiata in Rodeo Drive, con in mano una carta di credito illimitata, stile Julia Roberts in Pretty Woman”. Banale, ma giustificato. Per alcuni miei amici, il lusso potrebbe essere rappresentato da una vacanza in una SPA a cinque stelle superiore, per altri volare in business class su un volo Emirates…

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Il lusso, quel qualcosa con cui gratificarsi

Mi piace molto osservare come cambiano le cose. Se mi guardo indietro di qualche anno, riesco a vedere in maniera estremamente nitida come oggi il mondo del lusso possa avere un pubblico molto più ampio. Questo perché le vedute sono più aperte e tutti, chi più, chi meno, ha compreso che certi desideri possono essere raggiunti. Complice certamente un mondo che ci offre opportunità importanti. Ed ecco allora che, anche chi non è ricco, può permettersi il vestito o l’accessorio di lusso.

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Noia settembrina? No grazie…

Per quanto siamo convinti (e speranzosi) che alcuni di voi siano ancora sdraiati al sole in qualche paradiso naturale, per la maggior parte degli italiani, le vacanze sono finite. Per alcuni se ne riparlerà a Natale, per altri a Pasqua. Altri ancora dovranno attendere l’estate prossima.  Ma nel frattempo, qualcuno di voi potrebbe essere colto dall’immancabile malinconia settembrina, quella che incupisce le giornate, malgrado esse si presentino ancora soleggiate e calde.  Errore gravissimo.

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