Milano Fashion Week: sfila l’eleganza

È iniziata alla grande la settimana della moda milanese, addirittura inaugurata con un importante discorso del Premier Matteo Renzi che ha detto “sarò felice quando, dopo di me, chi mi seguirà, continuerà a considerare la Settimana della Moda l’evento al quale un Presidente del Consiglio deve partecipare. Il Made in Italy che ci serve è il Made in Italy fatto di valori, di cultura, di ideali, di passione… quelle che stanno alla base degli artigiani che realizzano le vostre straordinarie opere”.

La settimana delle moda ha visto come primo evento un esclusivo private lunch in occasione dell’opening. Esclusivo come appunto la partecipazione del Premier, Carlo Capasa, il Presidente di ICE Michele Scannavini insieme a tante star mondiali.

A sfilare in passerella Blugirl e Gucci, che erano tra i più attesi. Philipp Plein, più che una sfilata ha inaugurato con un vero e proprio show come è sua usanza. Una presentazione per le collezioni Primavera-Estate 2017 eccellente sia a livello di tessuti che di modalità di sfilata.

Anna Molinari colora la passerella con Blugirl. Una sfilata di colorate ragazze versione spagnola con i tipici cappelli da torero e farfalle di chiffon colorato, pizzo sangallo, frange e ciabatte in pelle. Una linea che punta alle ragazze cosmopolite con la passione per la scoperta del mondo.

Quella di Kristina Ti è si è presentata come femme fatale. Colore dominante della collezione: il rosa in tutte le sue sfumature. Ti ha giocato con le texture per una sfilata con chiffon e neoprene. La lingerie e le calze a rete sono un vedo-non-vedo.

Gucci è sicuramente il vero protagonista della Milano Fashion Week. Non una stagione specifica la sua, tutto è perfettamente armonizzato e mixato. Graffiti stampati sugli abiti da sera, una vera rivoluzione della moda adottata da Alessandro Michele. Outfit che danno rilevanza enorme agli accessori, soprattutto alle borse stampate con messaggi futuristici e appariscenti copricapi a scultura.

Un mondo hippie per Alberta Ferretti: volant, cinte grosse e alte, gonnoni gipsy per un look da facile da portare da tutti. Una palette che va dal turchese al petrolio fino al viola acceso. Le trasparenze dominano anche qui. Non mancano anche i monocromatici, classici ma di grande impatto.

Il secondo giorno è stato entusiasmante, al pari dell’apertura. Genny, Prada, Moschino e Byblos sono solamente alcuni dei nomi risonanti della giornata. Ad aprire le danze è stata casa Max Mara con la sua linea signorile ed elegante. Questa volta l’ispirazione è dovuta a Lina Bo Bardi, un’architetto. Tessuti sportivi ed aderenti. Uno stile prettamente tropical accompagnato da calzature in zoccolo di legno e pelle multicolor.

Inutile nascondere che i buyers hanno atteso soprattutto l’entrata in scena delle modelle Fendi e Prada. Karl ha portato all’evento una collezione primaverile-estiva che ci ricorda gli anni da bambini. Modelle con acconciature divertenti e un po’ “spettinate”, i vestiti molto colorati. Abiti dove il floreale e le linee geometriche si uniscono amabilmente in un gioco senza fine. Le borse sono come sempre un capolavoro dell’alta moda: coloratissime e con dettagli intriganti.

La donna Genny invece sembra arrivata sulla Terra direttamente da Marte. Abiti e accessori futuristici con una vistosa punta di morbidezza. Abiti lunghi dall’effetto “scivoloso”. I top sono assolutamente trasparenti, cosa che probabilmente ha distolto lo sguardo dalla favolosa pochette, riproduzione di una piccola pallina metallica.

Ha sfilato anche Anteprima, cui colore dominante è stato decisamente il nero e le tonalità in blu scuro. Netta fantasia a pois per le giacche, abiti ed anche accessori. Nessuna aderenza costringe le modelle, i top e i pantaloni sono tutti morbidi donando grinta alla collezione.

In ultimo, ma non per importanza, uno spazio tutto suo va a Prada. I suoi abiti sono coloratissimi con un blu che contrasta sui disegni arancioni e viola. Particolarissimi gli abiti rosa antico e verde acqua. Cinte e calze completano poi l’outfit contribuendo a dare l’impressione di opulenza. Anche gli accessori non sono passati inosservati, come gli stivali con intreccio o i cappelli simili a quelli dei marinai.

La terza giornata si apre in gran classe con le modelle mondiali di Giorgio Armani. Il clamore è tanto perché gli stilisti ormai entrati nel vivo della scena conquistato i buyers e followers durante questa intensa Settimana della Moda, letteralmente invasa da modelle, fashion blogger e colossi come Anna Wintour.

Tornando ad Armani, solo un aggettivo: inconfondibile. Stile rigorosamente nei suoi parametri presentando una collezione elegante e sensuale. L’intera sfilata è giocata su una palette monocromatica: tutte tonalità dell’indaco e grigio metalizzato. Fantasie tropical anche per lui, arricchita da inserti illuminate da paillettes.

“La mia è una donna giovane di oggi non è una Mata Hari stesa sul divano – scherza Armani – ho cambiato un po’ le regole. E ho coniato questo nuovo nome Charmani per spiegare l’essenza della collezione, unendo charme al mio cognome. Questa collezione per l’estate 2017 ha un tocco discreto di etnia metropolitana, non quella da dietro la palma del deserto. Io sento di avere il diritto-dovere di cambiare a volte anche correndo il rischio di scontentare qualcuno. Questi 52 pezzi che hanno sfilato in 11 minuti sono molto in tinta blu, polverosa e chic, con un tocco di rosso, fiori stampati in modo soffuso, giochi di frange e sottili trasparenze”.

Continuiamo con un’ispirazione letterale per la primavera – estate 17 elaborata da Spirtmax. Lo spunto arriva da “Shima no Ama”, un libro fotografico giapponese di b, pubblicato nei primi anni ottanta. Il titolo presenta una collezione leggiadra, comoda con gonne che svolazzano aprendosi sulle gambe con tessuti ariosi in cotone, lino e seta. Particolari gli intrecci con i fili in metalli. Colori soffici dal panna al blu mare, come le righe presenti sulle stampe arricchite da pesci e crisantemi. Le calzature sono molto comode, con tacchi sottili e affusolati.

Entrano in scena poi le bellissime modelle di Krizia, emanando leggerezza sulla passerella. Anche per loro i tessuti sono morbidissimi e mai attillati. Presenti ampie scollature e bluse. Linee semplici, arricchite talvolta da inserti in pelle.

Non delude mai la Medusa di Versace. Una sfilata, quella di questa edizione, arricchita da stilismi sportivi. Vediamo quindi come si alternano abilmente gonne e pantaloni aderentissimi, giubbini di pelle e trench in tessuto tecnico. Tra le tantissime modelle partecipanti, esclusiva la presenza di Naomi Campbell, Gigi e Bella Hadid, Irina Shayk e la splendida Doutzen Kroes.

Elisabetta Franchi controbatte con una linea estremamente femminile come sempre. Abiti lunghi in pastello e argento. Presenti molti inserti con frange, caratteristiche della linea Franchi. Si fanno motare anche i bijoux: grandi esageratamente e molto colorati.

Spazio per le calzature e pelletteria dominato dalla linea Tod’s per la Primavera Estate 2017. Ma anche minigonne e shorts: ogni capo ovviamente è rigorosamente in pelle, ma non per questo volgari, anzi l’effetto è rigoroso e professional. Forti richiami al pitonato nella sua sfumatura in viola.

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