La rivoluzione della lana

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Per mostrare le meraviglie e le potenzialità che la creatività artigianale è capace di esprimere, basta unire la verve creativa e lo stile della fashion designer Gaia Segattini, simbolo della nuova generazione emergente di amanti del tricot, con le inedite sperimentazioni sui filati della nuova collezione A/I DMC. È iniziata la rivoluzione della lana.

Gaia ha realizzato una Creative Collection composta da 6 oggetti irriverenti e suggestivi, simboli audaci di un segno di rottura con il passato, con lo scopo di sovvertire regole e protocolli classici del mondo della lana e dare nuova linfa al settore, rendendo il mondo del tricot accessibile a tutti e celebrando così il nuovo rinascimento della lana.

Idee fuori dagli schemi per 6 progetti di knit-design unconventional, attraverso i quali Gaia Segattini ha decontestualizzato l’arte del lavorare a maglia, facendola uscire dai confini dell’hobby “per nonne” e seguendo la strada percorsa da Joana Vasconcelos alla Biennale di Venezia o da Toshiko Horiuchi MacAdam al MACRO di Roma, che con le loro imponenti maxi installazioni hanno dato nuovo splendore all’arte del knitting e del crochet.

Uno dei protagonisti simbolo della wool-revolution è il filato Camilla della linea Cottage Style di DMC, realizzato a partire dal tessuto rigenerato degli stracci, che porta con sé tutto il loro vissuto e che grazie a Gaia rivive una seconda vita in chiave contemporanea e urban. Sfruttando le qualità del filato Camilla, dalla struttura molto resistente e asciutta, Gaia Segattini ha realizzato il cappello Elliott, un accessorio di forte impatto visivo, da indossare con grande autoironia, adatto a combattere il grigiore della città e a vestire di allegria anche le giornate più uggiose.

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