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Viaggi di lusso: ecco come e dove!

viaggi di lusso

Aigo, società di consulenza in marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, ha presentato i risultati della quinta edizione di “Viaggi di lusso: le tendenze internazionali”, la ricerca condotta con i partner di Pangaea Network,associazione costituita da 12 agenzie indipendenti specializzate nel settore del turismo internazionale.

L’obiettivo dello studio era quello di fornire una panoramica sul turismo di lusso, analizzare le richieste e le attitudini dei viaggiatori di alta gamma, osservare le tendenze attuali e future, fare il punto sull’impatto che la tecnologia mobile ha su questo segmento.

La ricerca ha visto coinvolti 636 professionisti dei quali 486 agenti di viaggio o tour operator di diversi Paesi: America Latina, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Scandinavia, Spagna e USA. Il 30% di questi intervistati ha 11-20 anni di esperienza nel settore, il 29% ha 21-30 anni di esperienza mentre il 20% lavora nel turismo da oltre 30 anni.

Le tendenze nei viaggi di lusso

I dati raccolti mostrano che il luxury travel è molto diffuso, in quanto il 93% degli intervistati vende viaggi di lusso: il 45% ha dichiarato che 2 su 10 dei loro clienti sono viaggiatori alto spendenti; per il 21% questa tipologia rappresenta il 21 – 40% della propria clientela. In Brasile il 38% dichiara che i viaggiatori ad alto budget rappresentano l’81-100% del loro business.

Il 47% dichiara che i clienti alto spendenti prenotano 2-3 viaggi l’anno; il 27% indica in uno la media annua dei loro clienti; il rimanente 26% afferma che i viaggiatori di questo tipo acquistano quattro o più viaggi nello stesso periodo. La frequenza è diminuita rispetto all’edizione 2014, quando il 47% dei professionisti indicava vendite di oltre 4 viaggi all’anno per cliente.

Per il 30% degli intervistati unicità ed esclusività sono i fattori chiave di un viaggio di lusso, mentre il 29% degli intervistati indica la personalizzazione dei servizi. Terza viene la qualità degli hotel (21%) e quarta la classe di volo (12%). In generale emerge l’interesse per prodotti di qualità e servizi esclusivi su misura.

Circa la metà degli esperti (49%) indica per i viaggi di lusso una durata media di 7-10 giorni, mentre per il 34% il numero di giorni per vacanza è di 11-13; il 10% ha indicato oltre due settimane, mentre per il 7% è meno di una settimana. In particolare, 7-10 giorni è la durata più frequente nel Regno Unito (62%), Italia (56%), Francia (49%), e Spagna (47%).

Il 62% degli intervistati dichiara che è soprattutto la Generazione X (36-55 anni) a prenotare questa tipologia di viaggi, mentre il 37% identifica nei baby boomers (oltre 55 anni) il target più rappresentato.
Il 73% ritiene che i viaggiatori alto spendenti viaggiano principalmente in coppia, evidenziando una crescita del 3% rispetto a dato del 2014. Le famiglie sono al secondo posto (22%), con una decrescita del 4% sull’edizione precedente: il viaggio con amici (4%) resta in terza posizione, pur facendo registrare un incremento del 1% sull’ultima rilevazione.

Il 62% degli intervistati dichiara che è soprattutto la Generazione X (36-55 anni) a prenotare questa tipologia di viaggi, mentre il 37% identifica nei baby boomers (oltre 55 anni) il target più rappresentato. Il 73% ritiene che i viaggiatori alto spendenti viaggiano principalmente in coppia, evidenziando una crescita del 3% rispetto a dato del 2014. Le famiglie sono al secondo posto (22%), con una decrescita del 4% sull’edizione precedente: il viaggio con amici (4%) resta in terza posizione, pur facendo registrare un incremento del 1% sull’ultima rilevazione.

Il primo fattore di selezione è la destinazione (74%). Segue l’esperienza nell’insieme (20%), che prevale sulla scelta della sistemazione (5%).Tra le mete di lusso più gettonate a livello internazionale, le Maldive hanno registrato il numero maggiore di menzioni come destinazione di tendenza nei viaggi di lusso, seguite da Asia, USA. Caraibi e Sudafrica. Per quanto riguarda la tipologia di alloggio, secondo la maggior parte degli intervistati (65%) i boutique hotel esclusivi sono la prima scelta; in seconda posizione gli alberghi appartenenti a grandi catene internazionali (21%). Seguono le sistemazioni private (6%), i castelli e i palazzi storici (2%), altre sistemazioni (5%). Tra i fattori di attrazione: relax e comfort in totale privacy (51%) e le esperienze gourmet (50%), tour e visite culturali su base privata (49%), novità inedite come nuove mete, prodotti e servizi (45%), escursioni tailor made nella natura (43%).

L’acquisto: la spesa media ed il modus operandi

Il budget medio per singolo viaggio di lusso varia da mercato a mercato. La maggior parte degli intervistati ha dichiarato che la spesa media è per lo più compresa tra i 5.000 e i 9.999 euro a viaggio. In particolare, i viaggiatori di Spagna (36%) e Scandinavia (35%) si attestano sulla fascia di budget più bassa tra 5.000 e 6.999 euro; i viaggiatori USA (32%), Paesi Bassi (30%), Italia (24%) investono tra i 7.000 e i 9.999 euro; mentre Brasile (45%), Germania (41%), Regno Unito (38%) e Francia (36%) spendono tra i 10.000 e i 14.999 euro. Più che al prezzo, i viaggiatori ad alto budget fanno soprattutto attenzione al ‘value for money’ (42%), mentre il 36% ritiene che ci sia una maggiore attenzione al valore aggiunto.

L’87% degli intervistati afferma che la maggior parte di questi clienti prenota offline, attraverso agenti di viaggi e consulenti specializzati. Solo l’8% individua nell’online il metodo preferito di prenotazione. Tra coloro che prenotano online, il maggior numero lo fa tramite desktop (62%), mentre la tecnologia mobile raggiunge il 38% di share. Quando prenotano tramite internet i viaggiatori si affidano soprattutto ai siti di agenzie specializzate, secondo quanto dichiarato dal 43% del panel. Seguono con il 32% le prenotazioni dirette sui siti di alberghi, compagnie aeree e produttori di servizi locali e con il 21% i website delle grandi agenzie online. Le raccomandazioni di amici e parenti sono essenziali (49%); influenzano molto le scelte anche le recensioni online (36%) e i premi prestigiosi (43%).
I brand di lusso sono i più influenti secondo la maggioranza degli intervistati (18%). A pari merito con il 15% tour operator specializzati e agenti/consulenti di viaggio,  seguono i media on e offline (14%) e i testimonial (12%).
La maggior parte degli intervistati (82%) ritiene che i prossimi 2-3 anni faranno registrare una crescita nelle prenotazioni. Per il 42%, l’incremento è atteso tra il 6 e il 10%. Il viaggiatore di lusso sarà sempre più esigente; interessato a nuove destinazioni e prodotti/servizi; ultra –connesso e ben informato; alla ricerca di esperienze uniche e con servizi dedicati; sensibile a tutto ciò che sarà ecosostenibile; sensibile a consigli di conoscenti e raccomandazioni di esperti.
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