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Mille Miglia 2016: torna il museo viaggiante unico al mondo

“Un museo viaggiante unico al mondo”. Così Enzo Ferrari definì la Mille Miglia, che anche quest’anno attraverso buona parte dello stivale per far vivere ad appassionati e sportivi emozioni uniche ed indimenticabili. La 34ª edizione della Mille Miglia si svolgerà dal 19 al 22 maggio prossimi.

Malgrado la situazione economica globale non aiuti, le richieste di iscrizione alla Mille Miglia 2016 sono state superiore a ogni attesa: il numero totale risulta superiore a quello dello scorso anno e il migliore dei quattro anni di gestione di 1000 Miglia Srl. Le registrazioni on-line di equipaggi e vetture sono salite a circa 3.000; quest’anno, escludendo quelle incomplete o non valide, le iscrizioni sottoposte al vaglio della commissione esaminatrice sono state 665, provenienti da 40 nazioni. Applicando rigorosi criteri qualitativi, la Commissione Selezionatrice ha sciolto ogni riserva giungendo al varo dell’elenco delle vetture accettate, tenendo in considerazione il valore qualitativo, storico e sportivo delle vetture.

Per aumentare il valore storico di un parco vetture che nessun evento per auto d’epoca può vantare, oltre alle automobili tipiche della Freccia Rossa, i selezionatori hanno deciso di accettare altri 25 esemplari, per un totale di 430 vetture: si tratta di modelli rispondenti alle caratteristiche della Mille Miglia ma che, per vari motivi, non hanno partecipato negli anni canonici. Queste vetture, in gara a tutti gli effetti come le altre, prenderanno il via in una “Lista Speciale”: l’unica differenza sarà costituita dalla mancata assegnazione del coefficiente di merito, in modo che la vittoria rimanga riservata ai modelli protagonisti della corsa dal 1927 al 1957. Ci saranno, inoltre, 10 vetture di “Categoria Militare”, condotte da alti ufficiali delle diverse Armi delle Forze Armate Italiane, proprio come accadde alla Mille Miglia del 1952.

Capolavori di design e meccanica, costruiti prima del 1957, che daranno vita a una kermesse automobilistica senza paragoni, lungo circa 1.800 km di strade italiane, che sarà resa ancor più affascinante da altre 150 automobili – prodotte dopo il 1958 – partecipanti al “Ferrari Tribute to Mille Miglia” e al “Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge”, riservati a vetture in prevalenza moderne delle due Case.

Tra vetture appartenenti a privati o quelle dei musei, saranno più di settanta gli esemplari che torneranno a Brescia dopo aver disputato almeno un’edizione della Mille Miglia, tra il 1927 e 1957. Tra le tante, citazione d’obbligo per la Ferrari 340 con la quale Gigi Villoresi vinse l’edizione del 1951 e un’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara, appartenuta a Benito Mussolini, che disputò la Mille Miglia del 1936 con al volante Ercole Boratto, l’autista del duce.

Tra le prescelte, la marca più rappresentata è Alfa Romeo con 46 vetture (scelte su 61 iscritte), seguita da FIAT con 39 (su 46 iscrizioni) e Mercedes-Benz con 34 (scelte tra 57).

Di seguito, ci sono Lancia con 25 (42), Ferrari con 22 (23), Porsche con 21 (38), Jaguar con 20 (56) e Bugatti (21) entrambe con 20 auto schierate al via e Aston Martin con 17 (32), l’elenco dei partenti è completato da altri nomi per un totale di 71 Case su 75 iscritte.

A fronte di iscrizioni pervenute da 40 Nazioni di tutti i continenti, i Paesi degli equipaggi ammessi al via sono 36, con l’Italia che continua a essere il Paese maggiormente rappresentato, con 269 partenti su 358 iscrizioni. In crescita le rappresentanze dalla Germania, con 98 persone (su 172 iscrizioni), Olanda con 68 (su 115), Regno Unito con 61 (su 117), Stati Uniti d’America, con 50 (su 66), Svizzera con 35 (su 65), Belgio con 30 (su 58) e Argentina con 17 (su 24). Da notare che, aumentando ogni anno il numero di equipaggi composti da persone di nazionalità diverse, il computo è riferito ai singoli individui.

Tra le novità dell’edizione 2016, ci saranno i nuovi coefficienti che saranno applicati ai punteggi ottenuti da ciascuna vettura in gara, calcolati tenendo conto dell’epoca e della sportività degli oltre novecento modelli di vettura iscrivibili alla Mille Miglia, cioè quelli di cui sia accertata la partecipazione ad almeno un’edizione di velocità, tra il 1927 e 1957.

Il Presidente di 1000 Miglia Srl, Aldo Bonomi, ha ricordato che “Nel giugno del 2012, decidemmo di dare il via a 1000 Miglia Srl: tre anni più tardi, i risultati di bilancio confermano che questa idea ha fornito maggiori risorse economiche all’Automobile Club Brescia. Ora parte un nuovo ciclo: il connubio tra le tante tradizioni – sportive, storiche, culturali e umane – della Freccia Rossa e una moderna gestione a respiro internazionale comporranno una formidabile base sulla quale poggiare un futuro di continuo successo della nostra Mille Miglia, la corsa bresciana. Torniamo a Ginevra dopo tre anni e, da allora, la Mille Miglia è molto cresciuta: i dati di bilancio confermano il buon andamento della gestione, con una forte crescita nei primi tre anni di attività”.

 

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