In un’epoca di continua ostentazione, dove l’apparenza e il mostrare sembrano essere la cosa più importante, ancor più della sostanza, il concetto di lusso sta progressivamente cambiando. Oggi il lusso è poter scegliere cose di valore, autentiche e genuine, un superamento del mero apparire alla ricerca di qualcosa di vero. Un concetto che si applica in ogni ambito della nostra vita, incluso quello culinario, così importante per la cultura italiana.
Un esempio di lusso in cucina è rappresentato da Camponeschi, lo storico ristorante che si trova a Roma, in piazza Farnese, circondato da edifici storici di grande valore, come Palazzo Farnese, realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo Buonarroti e Il Vignola nella seconda metà del 1500, e la Chiesa di Santa Brigida, costruita da Pietro Giacomo Patriarca, la cui facciata risale agli inizi del 1700, mentre il campanile è di fine 1800.
Tra delizie e bellezza
Una cornice straordinaria, che offre agli ospiti del ristorante che mangiano nel dehors la possibilità di consumare il proprio pasto ammirando bellezze architettoniche di inestimabile valore e bellezza. Ma è lo stesso Camponeschi a rappresentare una parte importante della storia e della tradizione della Capitale. Un salotto elegante, dove innovazione e tradizione si intrecciano, e dove la storia della famiglia Camponeschi si fonde con quella della città.
Presenti nel mondo della ristorazione romana già negli anni ’30 con Tommaso, negli anni ’50 la storia prosegue insieme ai figli Marino, Benito e Rosa, con i quali apre uno dei ristoranti più gettonati de “La Dolce Vita” capitolina, e crea, poco dopo, l’Azienda Agricola Camponeschi. Gli anni ’80 segnano l’ingresso della terza generazione: nel 1987 Alessandro apre con il padre Marino il ristorante Camponeschi in Piazza Farnese, ancora oggi considerato uno dei migliori di Roma.
Una tradizione familiare
Per il ristoratore è stato importante seguire gli insegnamenti del padre e del nonno, che gli hanno trasmesso l’amore per la ristorazione spiegando quali siano i veri pilastri portanti per svolgere questo lavoro al meglio: perseveranza, disciplina, sacrificio, metodo e accoglienza.
Qui la ricerca dell’eccellenza è alla base di ogni piatto. Materie prime di qualità eccelsa, valorizzazione della tradizione culinaria italiana, ma anche ricerca di nuovi sapori e nuovi accostamenti. E, infatti, importante che i piatti abbiano sempre qualcosa di nuovo da dire, ma che, allo stesso tempo, raccontino la loro storia ed esprimano quel che meglio rappresenta lo spirito di Camponeschi: il senso di famiglia.
Ritroviamo il concetto di famiglia e tradizione nel rapporto con lo staff (consolidato da ormai decenni) ma soprattutto nei piatti, nei loro sapori e profumi. E nel preparare le quarte generazioni di famiglia ad affrontare le nuove sfide del mercato.

Del resto, lo stesso Alessandro Camponeschi si preparò alla sua futura attività imprenditoriale osservando il padre e il nonno all’opera, rubando con gli occhi segreti del mestiere, e assaporando la gioia di vedere il volto dei clienti soddisfatti e felici di aver mangiato un piatto così gustoso in un locale talmente accogliente da farli sentire a casa, ma allo stesso tempo così elegante e raffinato da farli sentire speciali.
Negli anni sono passati nel locale Camponeschi personaggi del jet-set internazionale, attori, registi, capi di stato… Qui l’imprenditore trascorse moltissimi momenti felici della sua infanzia e della sua adolescenza, trascorrendo il tempo insieme al padre Marino, alla madre Gabriella, ai nonni, gli zii e tutti i fratelli e cugini.
Oggi a piazza Farnese ritroviamo lo stesso spirito e la stessa filosofia, frequentato ancora dal jet set internazionale e non.
(Pubbliredazionale)


