Al “Margutta Creative District” la moda è arte pura

Giada Wang

La Via degli Artisti per eccellenza, Via Margutta, è tornata al centro dell’attenzione grazie al Margutta Creative District ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino. Una via interamente dedicata all’artigianalità dei prodotti, all’arte come espressione più intima, alla moda ricercata, alla fotografia e al design che si è rispecchiato attraverso l’allestimento delle vetrine delle vetrine.

Il “Polo della Moda”, aprendo le porte ai visitatori dal 4 al 7 ottobre, ha dato modo di conoscere ben 12 brand di nicchia, rinomati sia a livello nazionale che internazionale. In comune la passione e la dedizione completa all’hand-made.

L’iniziativa patrocinata dal Comune di Roma Municipio Roma I Centro e dall’Associazione Internazionale di Via Margutta, prodotta da “Spazio Margutta” si prefigge di promuovere i nuovi creativi delle arti contemporanee.

Per l’Alta Moda Italiana, tra i marchi che hanno prestato gentilmente il loro volto anche agli eventi di Altaroma, troviamo Asia Neri by Irene Mattei che ha dedicato al lusso, alle stravaganze e agli anacronismi del XVII secolo in Spagna le sue ultime creazioni; Good Luck con la sua Collezione Luxury P/E 2019 di top e bikini impreziositi da pietre Swarovski ed infine Filippo Laterza con la sua Collezione P/E 2019 ispirata a tre protagonisti dell’arte contemporanea Claude Monet, Edgar Degas ed Andy Warhol.

Spazi dove è stato possibile scovare borse dallo stile molto fantasioso (come quelle di  Gabriella Desario e Daniela De Meis), abiti inusuali e ricercati o ancora cappelli a parrucca interamente lavorati a mano. L’artigianalità, di per se già unica, ha potuto dare sfogo alle sue declinazioni più divertenti grazie a degli spazi concepiti per il parterre di venditori e acquirenti accorsi all’evento. Sguardi attendi sui paesi mediorientali grazie al progetto SEP Jordan, un brand lifestyle che accentra il suo obiettivo nel ritrovare le tradizioni di queste terre oltreconfine, unendole alla sostenibilità ambientale e alla filantropia. Il quartier generale del brand si trova nel campo profughi di Jerash, in Giordania, dove oltre 300 artiste SEP realizzano intricati ricami ispirati alla tradizione Medio-Orientale su tessuti di alta qualità. Si sono distinte nel settore prêt-à-porter Claudia Capriotti e Giada Wang. Spazio “luccicante” quello della Jewellery handmade di Gaia, produttrice di bijoux dorati dalla linea accattivante e super moderna.

Lo spazio Margutta è fonte di continui successi che si incastonano perfettamente nel panorama artistico contemporaneo; l’ultimo quello di settembre con il noto “Premio Margutta – La Via delle Arti – nuovo ponte culturale fra Italia e Malta”. Gli organizzatori hanno spiegato così al pubblico lo scopo del progetto: “La scelta di promuovere e organizzare il “Premio Margutta” nella Capitale Europea della Cultura 2018 nasce dall’intento di istituire un ponte creativo, culturale, turistico, nonché istituzionale, fra Roma e La Valletta. L’apice di questo obiettivo è stato raggiunto con il conferimento, del premio per la Sezione “Empower” a S. E. Maria Louise Coleiro Preca, Presidente della Repubblica di Malta, per il Suo l’impegno personale ed istituzionale allo sviluppo di politiche al sostegno delle giovani donne”, consegnato da Stephanie Falzon Presidente del Club BPW la Valletta Malta e da Bettina Giordani Presidente della sezione Roma Fidapa BPW Italy”. Il premio conferito alle personalità prescelte per l’occasione è stata la “Fontana degli Artisti”, una scultura realizzata dal maltese Joel Saliba.

Altra iniziativa molto coinvolgente è anche “Passeggiando in Via Margutta”, quattro giorni attesissimi in cui passeggiare insieme alla scoperta dei luoghi e delle personalità del ‘900 che hanno vissuto in Via Margutta. Storie e aneddoti sono stati narrati, ai gruppi dei partecipanti, dallo storico d’Arte Mirko Baldassarre.

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