Altaroma: la chiusura che sancisce una ripresa

Si spopolano nuovamente gli studi televisivi di Cinecittà, si abbassano i riflettori delle passerelle ed i backstage non sono più invasi da giornalisti e modelle: segnale inequivocabile che l’ultima edizione di Altaroma si è appena conclusa.

Un finale che questa volta lascia aperto un nuovo spiraglio fiducioso sulla ripresa delle future edizioni, già, perché a partire dalla nuova location molto apprezzata in Via V. Lamaro 30, alle navette messe a disposizione, fino agli eventi di intrattenimento pre e post sfilata ideati per gli ospiti, il morale di tutti sembra tornato alto. Certo, mancano pur sempre molti nomi di grandi stilisti in calendario per far tornare la fashion week romana agli arbori, ma è un inizio.

Tra le più acclamate la suggestiva sfilata-tributo di Renato Balestra sul set di Roma Antica, dove è stata ripercorsa l’intera carriera del couturier attraverso la sfilata di 70 abiti. Annunciato inoltre l’avvio del procedimento di interesse per l’ingresso della Maison nell’Archivio della moda del 900 del Mibact.

Sabrina Persechino ha sfilato al Palazzo delle Esposizioni dove la linea Optical per la stagione futura fw18/19 si è dimostrata fedele al brand: lineare, pulita, ma con dettagli unici.

Altra grande presentazione quella di Robert Abi Nader presso la Biblioteca Catanese. Ben 44 sculture sartoriali dello stilista libanese hanno sfilato nel Salone Monumentale per 200 ospiti selezionatissimi. Una collezione ispirata alla “Donna” dello stilista che ha fatto trasparire massima audacia dalle trasparenze dei suoi tessuti traslucidi. Finale da favola con l’uscita della sposa reale, con abito composto da tre tessuti differenti e pietre di cristallo.

Tra i brand più giovani figurano Miahatami che rivela nel suo DNA una spiccata multiculturalità e, al contempo, un’accuratezza sartoriale; Soocha con l’irresistibile richiamo giovanile degli hashtag ed infine Au197Sm. Quest’ultimo riprende la sigla del simbolo chimico dell’unico isotopo stabile dell’oro, infatti gli abiti sono realizzati attraverso la fusione del tessuto con oro 24 carati e altri metalli preziosi. Più che una sfilata una vera performance a 360 gradi quella di “Anna Cappelli Adora i Baustelle” che ha portato in scena musica, recitazione e la capsule di Italo Marseglia.

Edithmarcel ha dimostrato molta creatività unendo in passerella uno sportswear estremo all’eleganza serale. Un genderless active che ha giocato su blazer, cuffie, skaters e tacchi dando vita a curiosi dettagli in forte contrasto. Esplosione di colori per Marianna Ciminiche ha tenuto quindi fede al nome della collezione “Feeling of Colors ss19”. Ex finalista di “Who Is On Next? 2014” la designer milanese riprende la festa dei colori induista e gioca con tutti i colori più sgargianti: dall’arancio al fucsia, declinati in diverse forme e materiali. Delicate chemisier, organze in seta colorate, cotone seersucker con ricami 3d, e denim accompagnano anche body paillettati.

Il concorso “Who is on next? 2018”dedicato ai nuovi talenti si è proposto, nella 14esima edizione, con cinque finalisti per il prê à porter e quattro per gli accessori. Per la prima divisione hanno partecipato i brand: Angela Ami, Cancellato, Leo Studio Design, MRZ, MTF Maria Turri. Per gli accessori: Delirious Eyewear, Maissa, Manfedi Manara, Woobag. Vincitori del Premio Franca Sozzani ex-aequo: MRZ di Simona Marziali e MTF Maria Turri della creativa Maria Turri Ferro, mentre una menzione speciale per Delirious Eyewear di Marco Lanero.

La mostra dedicata a Raffaella Carrà “Iconoclasti” ha riscosso molto successo con la rievocazione di tutti gli abiti di scena più famosi ed estrosi della soubrette. Ma AltaRoma non si è svolta solo attraverso le sfilate negli spazi di Cinecittà, in mostra anche gioielli di Officine di Talenti Preziosi e le borse di Alviero Rodriguez, tutto rigorosamente a Km zero; da qui il nome dell’evento “Bijou & Gioielli KilometroItaly”. Un viaggio attraverso territori esotici lontani rappresentato dalla texture delle coloratissime bag, mentre i gioielli hanno ispirato futuri accostamenti per outfit unici. Si chiude sabato la parte haute couture per continuare la domenica con una giornata intera dedicata esclusivamente alle accademie.

La mattina si è aperta con il nuovo concorso nazionale per giovani stilisti a cura di CNA Federmoda, dove sono stati assegnati premi di riconoscimento alle collezioni più rappresentative. A seguire la prestigiosa Accademia Altieri moda e arte dove Lusso Style ha avuto il piacere di partecipare come giuria, assieme alla stilista di fama internazionale Giada Curti nonché presidente di giuriaVeronica Timperi (Il Messaggero), Edoardo De Giorgio (ufficio stampa Gattinoni), Antonella Armentano (Rai 3) e Paola Guerci (QN). Il fashion show ““Fashion Frame Work 2018”, presentato dalla conduttrice Rai Valeria Oppenheimer, ha assegnato il prestigioso riconoscimento a Valerio Cerri.

 

 

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