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Altaroma omaggia Renato Balestra sul set più bello di Cinecittà

Altaroma dopo anni di indiscussa fedeltà del couturier verso la Città Eterna decide di omaggiarlo con un tributo unico, con sfondo il Tempio di Giove ed il Senato. Certo, si parla della finzione del set Antica Roma di Cinecittà, ma i 70 abiti che hanno calpestato la passerella erano tutti veri ed hanno ripercorso la storia di Maison Balestra dagli Anni ’60 ad oggi.

“Tributo a Renato Balestra” è il nome scelto per la sfilata in occasione della nuova edizione di Altaroma, ma assicura lo stilista durante la conferenza stampa della mattina che non è assolutamente un addio, ma un modo di ripercorrere insieme i passi più emozionanti. Come emozionante è stato il video proiettato in atelier dove un Balestra appena nato nel mondo della moda si faceva subito largo conquistando le passerelle più invidiate.

Quest’anno la conferenza stampa ha visto intervenire due ospiti d’eccezione: Silvia Venturini Fendi e la Soprintendenza archivistica e bibliografica (Mibact). La prima era li per esprimere parole di ammirazione e gratitudine della costante presenza di Balestra, mentre la seconda ha annunciato l’avvio del procedimento di interesse per l’ingresso della Maison nell’Archivio della moda del 900 del Mibact, dove ad esempio figura già Bulgari.

L’onere di Maison Balestra dovrà essere quello di promettere di custodire il proprio patrimonio senza frazionarlo, di rendere fruibile l’accesso alle sue creazioni ad un pubblico più vasto secondo richiesta e di mantenere un’intesa con il Ministero. Per far si che il pubblico potrà studiare in futuro le creazioni dello stilista, queste dovranno essere ospitate in un Museo o in una fondazione esterna accessibile al pubblico e soprattutto ai ricercatori.

Ponendosi il Mibact come custode ulteriore del patrimonio in essere, ogni spostamento del materiale utilizzabile per sfilate e mostre temporanee dovrà essere accordato dal Mibact stesso dopo aver valutato l’idoneità della struttura che andrà ad ospitare la collezione.

Un riconoscimento grandissimo quindi per Balestra che ha poi annunciato che la sfilata serale “sarà aperta dal primo abito in assoluto che ho disegnato nel 1961 presso il mio atelier aperto nel 1959 in via Gregoriana. È il mio talismano che emoziona, del colore che poi sarebbe stato denominato come Blu Balestra”. Il vestito in questione è un mini dress con gonna leggermente a palloncino, rigorosamente blu. Non solo capi d’archivio ma anche qualche news. Nel ricco parterre di invitati anche nuovamente Virginia Raggi.  A seguire un defilé di altri 69 abiti, dall’abito lungo da sera dedicato proprio a Roma con plissé ricami di cristalli Swarovski sul fianco e bustino alto drappeggiato, fino alle otto spose che hanno catturato gli applausi di tutti gli invitati. Un’haute couture che ha saputo sfidare la gloria dei registi che hanno creato, proprio su questo set, kolossal come Cleopatra, Ben Hur e The passion di Mel Gibson.

 

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