Arriva KebHouze, la prima catena al mondo di Kebab firmata Gianluca Vacchi

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KebHouze Gianluca Vacchi

Gianluca Vacchi è un manager divenuto famoso sui social network per le sue celebri danze, a volte spericolate, ma comunque sempre spettacolari, nei quali mette in mostra tutto il suo concetto di lusso nella quotidianità. Ma Vacchi è anche e soprattutto un imprenditore ed è di oggi la notizia di un suo nuovo progetto che prende il via: si chiama KebHouze ed è la prima catena al mondo di Kebab.

A dicembre sono previste le prime aperture a Milano e Roma in zone specifiche e strategiche. L’imprenditore bolognese ha deciso di investire in questa nuova attività frutto dell’idea di un gruppo di giovani ragazzi italiani. “Quando mi hanno descritto il progetto, ho colto immediatamente l’enorme potenziale del format: nel 2021 è molto difficile avere un’idea così innovativa in un settore maturo come quello del food” ha dichiarato Gianluca Vacchi.

“Oggi in Italia per noi giovani avere un’idea valida è solo il primo di tanti passi per trasformarla in realtà. Gianluca Vacchi ha realmente investito sui giovani: sia sull’idea che sulle persone. È stata impressionante la prontezza di Gianluca nel riconoscere la validità del progetto e l’entusiasmo nel realizzarlo subito insieme a noi” dice Oliver, uno dei ragazzi coinvolti nell’operazione.

L’offerta di KebHouze

La novità assoluta di Kebhouze è proprio relativa al prodotto: infatti l’originalità sta proprio nella creazione di un brand kebab. Kebhouze presenta un kebab in due versioni, di pollo 100% italiano o di black angus. Quest’ultima opzione costituisce una grande novità nel mercato del kebab, lanciata proprio da Kebhouze. Ma nel menù sarà possibile scegliere anche burger di kebab, caesar salad, oltre che gustare un’ampia selezione di fritti come i nuggets, i chicken popcorn, gli onion rings e le patatine fritte. 

“C’è un problema di diffidenza verso il kebab. Lo avevo anche io – ha detto Gianluca Vacchi – Dopo aver assaggiato il kebab per la prima volta in vita mia alle nostre prove food, mi sono reso conto che in realtà non c’è un piatto più semplice di questo: piadina, carne e qualche condimento a scelta. Ovviamente ho richiesto che ogni ingrediente e materia prima utilizzata siano di massima qualità”.

Nella realizzazione del progetto, è stata data grande importanza all’ecosostenibilità, partendo dal food packaging, che è completamente eco-friendly, passando per le acque naturali in tetrapack brandizzate Kebhouze. Anche sotto il profilo della sostenibilità economica locale, la catena di Gianluca Vacchi ha optato per una valorizzazione delle aziende italiane, da cui viene fornita tutta la carne, e dei produttori locali, con cui ad esempio si è instaurata una collaborazione sulla produzione di due diverse birre artigianali che saranno presenti in store a marchio Kebhouze.