ASTI Secco Docg: lo spumante “rural glam” per i Millennials

Dal 1932 impegnato nella tutela, valorizzazione e promozione dell’ASTI spumante e del Moscato d’Asti, il Consorzio per la Tutela dell’ASTI ha presentato a Milano l’ultimo e ambizioso prodotto, ovvero l’ASTI Secco Docg.

Il consumatore è abituato ormai da decenni ad associare il nome Asti al tradizionale brindisi

durante le feste con le bollicine dolci; la nuova tipologia di spumante secco vuole abbracciare da un lato altri momenti di socializzazione, d’altro offrire una scelta più ampia e consapevole.

Il nuovo ASTI Secco Docg, ottenuto dall’uva Moscato bianco coltivata nei 52 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, mantiene in toto la grande tradizione piemontese nell’arte della vinificazione e nella spumantizzazione, conservando quindi la forte identità che contraddistingue lo spumante astigiano.

L’ASTI Secco dona al palato una sensazione di freschezza che ben si sposa con il momento dell’aperitivo e a tutto pasto. Il profumo richiama delicati aromi floreali (acacia, lavanda, salvia) e fruttati (mela, pera, banana). Si abbina facilmente a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e a primi piatti, come il risotto.

“L’ASTI Secco – ha commentato Romano Dogliotti, presidente del Consorzio dell’ASTI Docg – completa la gamma della Denominazione, portando nel mondo degli spumanti secchi qualcosa che non c’era: il profumo e l’aroma inconfondibile del Moscato bianco. In altre parole, il grande albero del Moscato bianco di Canelli, che fa nascere l’ASTI spumante Dolce Docg e il MOSCATO d’ASTI Docg, ora offre un frutto in più: l’ASTI Secco Docg”.

L’impegno del Consorzio è quindi quello di garantire prima di tutto un prodotto di qualità (l’ASTI Secco ha ottenuto la DOCG nell’agosto 2017), senza però dimenticare cosa il mercato chiede in questo momento e, sopratutto, solleticando una fascia di nuovi consumatori.

“Ricerche di mercato – spiega Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio – confermano che il nuovo ASTI Secco ha le carte in regola per entrare in un mercato grande e complesso, confrontandosi con denominazioni agguerrite e di successo, con l’obiettivo di sedurre nuovi consumatori, soprattutto tra i Millennials”.

Da qui anche una nuova campagna pubblicitaria che vede un gruppo di giovani, ben vestiti e tecnologici, brindare con un calice di spumante nei luoghi dove l’uva viene raccolta e trasformata in vino. Innovazione di prodotto e ricerca di nuovi mercati, ma anche tradizione, per sottolineare quel “rural glam” che fonde autenticità di una terra unica con il fascino dell’eleganza, che il nuovo ASTI Secco Docg vuole rappresentare.

Numerose le attività che il Consorzio ha in programma per i prossimi mesi. “Da oggi al primo semestre del 2018 – prosegue il direttore Bosticco – avremo attività di animazione nei bar, nei ristoranti e negli alberghi più importanti del territorio di produzione, affiancata da una nuova comunicazione nazionale on line e off line”.

Tra gli altri progetti in cantiere si segnala inoltre un patto di alleanza in dolcezza tra Asti e Alba: dal Moscato al cioccolato, dalle nocciole al miele, offriranno a marzo 2018 un programma comune di eventi che coinvolgeranno le aziende e i prodotti agricoli tipici più significativi del territorio.

 

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