Casa d’Aste Faraone celebra il centenario di Gucci con un evento unico

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Borsa Gucci Faraone Casa d'Aste

Per celebrare il centenario di Gucci, la Casa d’Aste Faraone ha organizzato per il 30 novembre una battuta in tre tornate in cui tra gli straordinari pezzi in vendita ci saranno ben 46 borse Gucci, oltre a 95 pezzi di alta gioielleria e 54 orologi di prestigio.

Un evento imperdibile in streaming, in cui ancora una volta si potrà notare quanto il settore del luxury vintage stia andando alla grande: i marchi blasonati della moda guardano ai numeri sempre più in crescita di questo mercato e tutti sembrano essere concordi nello scommettere che una parte del futuro della moda sia proprio nel suo passato. 

Il vintage d’autore sta avendo il suo momento d’oro dunque e nei prossimi 4 anni si stima che il mercato del secondhand passerà da un volume d’affari di 36 a 77 miliardi di dollari quindi con un tasso di crescita undici volte superiore alla media del retail d’abbigliamento. Una conferma di questa tendenza è rappresentata dal nuovo progetto Vault di Gucci che porta il discorso del resell un passo più avanti rispetto alla semplice vendita di lusso secondhand, mostrando nuove strade ai brand che vogliano valorizzare i propri archivi creando una conversazione fra moda del passato, del presente e del futuro. 

Le borse di Gucci: un must

Il prossimo 30 novembre la banditrice Vittoria Bianchi, CEO della casa d’aste di Via Montenapoleone 9, presenta una collezione anni 50/60 di 46 borse griffate Gucci immacolate, appartenute e amate negli anni da un’unica cliente e che verranno battute all’interno della tornata di chiusura completamente dedicata ai luxury vintage. 

Questo seguito da immancabili oggetti firmati Hermes e Cartier e a chiusura tre gioielli appartenuti alla famosa fotografa genovese, la “giornalista del visuale”, Giuliana Traverso.

Le altre meraviglie all’asta

Oltre alle borse di Gucci, all’asta verranno battuti 95 lotti tra i quali troviamo due diamanti oversize taglio brillante del peso rispettivamente di 7,37 ct e di 10,47 ct. e un diamante rettangolare ottagonale D color con taglio a gradini del peso di 3,59 ct. con certificato CISGEM. 

E ancora, un paio di orecchini fine anni ’20 in oro bianco 18 carati con diamanti old cut per un peso totale di circa 10,65 ct., un anello in oro bianco e giallo 18 carati con smeraldo colombiano ottagonale minor oil del peso di circa 6,65 ct., un collier in oro con diamanti a goccia e cuore, taglio a rosa e taglio a brillante per un totale di circa 100 ct. e una coppia di smeraldi colombiani, ottagonali, minor oil in cartina del peso totale di 2,59 ct. Lo spazio per la “gioielleria d’arte” vede la presenza di una collezione di gioielli firmati Giorgio Facchini, tutti caratterizzati da elementi geometrici, tra i quali spiccano un bracciale a fascia in oro giallo 18 carati con cabochon di adularia e calcedonio intercalati a fili di microperle, un anello a fascia in oro giallo 18 ct., rubini, zaffiro e smeraldo, una spilla in oro giallo 18 carati con coralli rosso-arancio e zaffiro e un anello a fascia in oro bianco e giallo 18 ct. con diamante taglio brillante del peso di circa 1,80 ct.

Tra gli orologi, ben 54 sono i lotti tra i quali spiccano splendidi Rolex come un GMT-Master Gilt Tropical Dial Ref.1675, anno 1966, un Sea-Dweller Ref.1665, anno 1983, un Oyster Perpetual Turn-O-Graph “Red Triangle” Ref.6202 anno 1953, anch’esso come i precedenti con cassa e bracciale in acciaio.

Sempre a marchio Rolex un Daytona Ref.16523 con indici in diamanti anno 1997, cassa e bracciale in acciaio e oro giallo 18 carati ai quali seguono due Patek Philippe modello Calatrava e un Ellipse oltre a vari Vacheron Constantin anni 40/50 e altri orologi vintage.