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Cineturismo: Ciak! Si viaggia!

Quanto incide sulla nostra vita ciò che guardiamo in televisione? Escludendo gli espliciti spot pubblicitari, le immagini che si susseguono davanti ai nostri occhi possono influenzare le nostre preferenze? Assolutamente sì, e non è una novità.

Ciò che però suscita sempre più curiosità è quel particolare tipo di turismo che si sta sviluppando negli ultimi anni e identifica ambientazioni di film e serie tv quali mete ideali per i propri viaggi. Gli anglofoni lo chiamano movie tourism (o film induced tourism) ed è un fenomeno recente ma in continua crescita. Qual è la sua entità? Il 36% dei viaggiatori che hanno già programmato una vacanza nel 2018 ha preso ispirazione da una pellicola cinematografica o da una fiction televisiva per scegliere la propria destinazione. Ad affermarlo è uno studio condotto per conto di Booking.com, il noto sito di prenotazioni alberghiere online, che sottolinea le incredibili potenzialità del settore cine-turistico.

Promuovere il territorio

Per chi si occupa di promozione del territorio e destination management, le produzioni cinematografiche sono diventate uno strumento d’oro: lo dimostra il fiorire, fuori e dentro l’Italia, di festival cinematografici (anche piccoli e indipendenti) e di film commission che hanno come obiettivo, appunto, quello di attrarre produzioni cinematografiche. Secondo l’azienda di consulenza turistica JFC, nel nostro Paese il cine-turismo genera sui territori dove avvengono le riprese un beneficio economico pari a 261milioni 783mila euro. Di questi, la maggior parte – circa 198milioni – è data da quanto ‘lasciano’ le produzioni durante le riprese, mentre è minore il valore economico generato da coloro, italiani e stranieri, che scelgono di soggiornare nei luoghi di tali riprese: 63milioni e 878mila euro. “Le produzioni straniere rappresentano un volano eccezionale per comunicare le bellezze dell’Italia – afferma Massimo Feruzzi, Amministratore Unico di JFC e responsabile della Ricerca sul settore cine-turistico-0. Si calcola che i turisti che soggiornano in una località per il solo fatto che lì siano state registrate scene di un film siano 594.800: di questi 508.400 sono italiani ed i restanti 86.400 sono stranieri. Riusciamo a raccogliere solo l’1,2% dei soggiorni di ‘movie-tourist’ internazionali”. Ma si può fare molto di più ed è importante porsi degli obiettivi per il futuro. Degli stranieri che abbinano un viaggio in Italia alla possibilità di scoprire location di film famosi, poco più di 3 milioni, la maggior parte provengono da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia ma cresce anche la presenza di cinesi, indiani e russi. Questo potenziale è però in attesa di crescere esponenzialmente: tutto dipende dalle offerte e dalla capacità di inserire le esperienze in un contesto territoriale che non si limiti ai luoghi e al cibo.

Vacanze sul set

Dove vanno i cine-turisti? Tra le soluzioni più semplici (e comuni) c’è chi alla stazione di King’s Cross, a Londra, fa la fila per poter scattare una foto al binario 9 e ¾ della saga di Harry Potter o chi, guardando Il Signore degli Anelli, sogna di attraversare i verdi paesaggi della Nuova Zelanda per raggiungere Hobbiton. Per chi vola a New York ogni angolo della Grande Mela ricorda un film, ma le amanti della serie tv Sex and the City non possono certo rinunciare a una tappa davanti al numero 64 di Perry St, indirizzo divenuto famoso perché casa della protagonista. Continuando il tour, si potrebbe poi sostare per un drink e un po’ di shopping nei quartieri di Soho e Greenwich Village, dove si trovano i negozi e i bar preferiti di Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte. In Italia le produzioni straniere (solo negli ultimi anni) hanno portato i fan di film come Ben Hur, 007: Quantum of Solace, The Avengers 2, New Moon e Inferno, comunicando attraverso lo schermo l’immagine del Paese nel mondo.
Tra i movie tour che si possono fare sul suolo italiano famoso è quello da Procida a Salina (nella foto d’apertura) sulle orme de Il Postino o la tappa a Matera per visitare i luoghi di The Passion. Chi volesse ripercorrere i passi di Jep Gambardella può invece consultare i diversi itinerari che attraversano Roma nei luoghi in cui è stato girato – tra gli altri – il film premio Oscar di Sorrentino, La grande bellezza.
La serie tv “A un passo dal cielo” con Terence Hill ha il merito di aver fatto scoprire a molti italiani il meraviglioso Lago di Braies, in Alto Adige, mentre il castello piemontese di Agliè deve la sua notorietà a Elisa di Rivombrosa. C’è poi il caso di Vigata in Sicilia, città inventata dallo scrittore Andrea Camilleri per le storie del suo famosissimo Commissario Montalbano: gli episodi televisivi della fiction Rai – ambientati nella città (reale) di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento – hanno portato una tale notorietà al luogo da indurre l’amministrazione comunale ad aggiungere ai cartelli turistici del paese il nome di Vigata sotto a quello ufficiale.

 

Tratto da Lusso Style di Maggio 2018

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