Con Ercoli 1928 a Roma entra in scena il gusto!

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Ercoli Roma

Sede del vecchio Puff di Lando Fiorini, memoria storica dei romani, il nuovo ristorante firmato Ercoli 1928 a Trastevere, terzo del brand ad aprire le porte, ci mostra una rivisitazione straordinaria delle mura sceniche del vecchio teatro, in un concept completamente nuovo, dove è il gusto il vero protagonista a cui lasciare spazio sul palcoscenico.

L’architetto che ha seguito il progetto, Roberto Liorni, ha reso nuovo il tradizionale spazio dedicato al ristorante con archi a mattoni e soffitti a volte, una grande sala delle leccornie, divani e sgabelli al banco, una lunga galleria che termina sotto il palco lasciando lo spazio ai bartender che orchestrano su due fronti: quello della sala e quello della gradonata allestita con comode file di sedute. 

Ercoli 1928 è noto ai romani per la qualità indiscussa dei suoi prodotti d’eccellenza: il primo locale, quasi 100 anni fa in Prati, seguito dal più recente sui monti Parioli.

Punto di riferimento per gli amanti del buon cibo e del buon bere si è affermato tra le migliori gastronomie di Roma, modificando nel tempo l’identità del negozio alimentari in quello dedito alla ristorazione. Un insolito punto no stop a Roma che consente ai clienti, 7 giorni su 7, dalle 8 di mattina all’una di notte di fare la spesa, mangiare o bere un drink.

La rivisitazione architettonica permette di far fluire i passaggi, non pone divisori e limiti, non separazioni e distinzioni tra negozio e ristorazione, scaffali e sapori, cucina e spesa: si è di fatto circondati dai prodotti e dai profumi, immersi in una sollecitazione olfattiva che è un invito a fermarsi, godersi oltre all’acquisto per il dopo, il qui e ora dell’immediata risposta al languorino stimolato dagli occhi oltre che dall’olfatto. 

Il menu del ristorante è concepito per esaltare i prodotti visibili a scaffale che assicurano allo chef l’uso di materie prime eccezionali e ai clienti la possibilità di una degustazione e di una spesa di qualità.

Il locale

La sensazione è quella di entrare in un elegante mercato al coperto dove i banchi, disseminati nelle tre zone del locale, offrono ai clienti la professionalità di gastronomi, fornai, barman, salumieri e, ovviamente, chef, in bella vista grazie alla cucina in sala. 

Nell’ingresso principale, la prima cosa che abbraccia il cliente è il profumo del pane, con un grande banco bianco della bakery, circondato da panche e tavolini, mentre camminando e muovendosi negli oltre 700 mq di questo splendido locale, si arriva al banco nero con marmo bianco che annuncia la caffetteria e mette a disposizione dei coffee lovers le miscele dell’azienda MOGI, pregiati caffè – spesso presidi Slow Food – provenienti da centro-sud America e Africa, con caratteristiche uniche e filiere che favoriscono la biodiversità, l’agricoltura biodinamica e solidale.

Macinato fresco al momento, oppure in chicchi, il caffè è uno dei protagonisti di Ercoli Trastevere oltre all’attenta selezione di tè e tisane. 

Non può mancare il corner dei prodotti ittici: crudi, tartare e crostacei, con selezioni di ostriche come le Gillardeau e le Tarbouriech, vere e proprie eccellenze francesi.

Sotto l’arco per arrivare nella gastronomia, radice di tutti gli Ercoli, cui segue il chiosco della drogheria e della cioccolateria. E poi una un luogo nel luogo destinato a chi cerca specialità varie, una “stanza speciale” con un tavolo sociale per dare la possibilità ai clienti di organizzare una cena con gli amici in un ambiente intimo e raffinato. 

Il teatro dei cocktail 

Quello che era il palcoscenico dello storico teatro resta uno spazio scenograficamente simile al ruolo originario: entrando ci si trova di fronte a un vero e proprio Drink Theatre

Il banco del cocktail bar è maestoso, al centro di una grande sala illuminata da un suggestivo lucernario, circondato da tavoli e guardato da una vera e propria platea a gradoni, ideale per chi vuole bere sbirciando il lavoro dei barman. 

Dall’aperitivo al dopocena, la proposta di cocktail classici è affiancata da una piccola carta che ruota attorno alla filosofia Tini (drink shakerati e serviti in coppa V), nata dalla consulenza del barmade, Federico Tomasselli

Importante la selezione dedicata al vino, da bere da Ercoli o da comprare e portare via. La carta conta circa 400 etichette tra Champagne, bollicine, bianchi, rossi e rosé, con qualche interessante incursione nel panorama dei vini naturali e biodinamici. Una selezione vivace per una piacevole convivialità in tavola, lasciando incuriosire l’avventore. 

Il ristorante

Il lavoro dei cuochi è sotto gli occhi del pubblico, grazie alle grandi vetrate che separano la sala dalla cucina. Un menu che esalta i sapori del patrimonio gastronomico italiano, che mette la genuinità dei prodotti in vendita interpretati dalla brigata condotta dall’executive chef Andrea Di Raimo. Dai banchi arriva tutta la qualità della materia prima per realizzare piatti dal sapore unico.

Grazie alla presenza di un Josper (forno griglia rivoluzionario spagnolo, con particolare sistema di tiraggio per far aumentare o diminuire la temperatura) è possibile avere cotture rivoluzionarie della carne, mantenendo altissimo il livello di sapore, qualità, cottura, consistenza: Sashi bistecca, Hanami bistecca, Filetto canadese di manzo, Entrecote manzetta prussiana, Involtini dei nebrodi, Cube roll tagliata danese.