È andato in scena il primo meeting mondiale sulla moda

Finalmente è realtà: per la prima volta vediamo sedute attorno allo stesso tavolo i principali esponenti moda mondiali. È accaduto domenica scorsa durante il Festival della Moda e Foto di Hyeres.

In questa occasione, la Fédération Française de la Couture (Ff) ha ospitato un meeting con la presenza della Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi), Council of Fashion Designers of America (Cfda) e British Fashion Council (Bfc) tutti riuniti a discutere sul futuro delle case moda.

Nel corso del meeting sono stati discussi diversi temi tra cui la potenzialità del digitale/network, la sostenibilità, la formazione e le 4 fashion week mondiali (New York, Londra, Milano e Parigi). Di queste sono state poi confermate le future date fino al 2020! L’incontro ha rinnovato la promessa di continuare a confrontarsi sui prorpi know-how con spirito di collaborazione tra le quattro Camere della Moda. Al meeting erano presenti i rappresentanti Ralph Toledano (FF), Pascal Morand (FF), Steven Kolb (Cfda), Carlo Capasa (Cnmi) e Caroline Rush (Bfc).

Ed è proprio il Made in Italy a scommette più che mai su una strategia comune per attirare i buyer di tutto il mondo soprattutto dopo l’istituzione del comitato moda nazionale ad opera di Carlo Calenda, l’ex Viceministro per lo Sviluppo Economico, che lo scorso marzo è stato nominato rappresentante dell’Italia a Bruxelles. L’ex ministro è riuscito anche ad ottenere ben 20 milioni di euro nell’ambito di un programma straordinario di promozione del Made in Italy per il 2016 e il 2017.

Tra pochissimi giorni, il 28 aprile, il comitato della moda si riunirà a Roma e dovrebbe essere presieduto da Ivan Scalfarotto, il successore di Calenda.

Saranno messi sul tavolo ben due progetti: “Organizzeremo un evento significativo che riunisca tutto il sistema italiano della moda nel corso della prossima Settimana della Moda di Milano a settembre. Un altro grande tema affrontato sarà quello del calendario dei nostri principali saloni. L’obiettivo è di lavorare ad un avvicinamento delle loro date per guadagnare un po’ di peso con i buyer. Fino ad oggi ci siamo adattati alle loro esigenze. Ora dobbiamo cambiare punto di vista ed agire insieme, per essere in una posizione di forza”, rivela Claudio Marenzi, presidente di SMI, l’organizzazione datoriale che riunisce gli industriali di moda e tessile.

 

 

 

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