Edoardo Alaimo: “Io, influencer della moda e del lusso…”

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Edoardo Alaimo è uno degli influencer principali del nostro Paese. Nei suoi post ci parla di moda, ma soprattutto di lusso e la sua opinione è certamente molto apprezzata. Ha lavorato e lavora con grandi brand e ha fatto della sua passione, il suo lavoro. Nel 2013 ha vinto il premio come “Fashion blogger dell’anno” conferitogli da Altaroma, nel 2014 è stato inserito al 3° posto come fashion blogger al maschile all’interno dei “FB Awards”. La sua giornata tipo, tuttavia, non è per nulla semplice ed i suoi impegni sono molteplici. Noi siamo riusciti a “rubare” un po’ del suo tempo, per scoprire chi è davvero Edoardo Alaimo, al di là di quello che conosciamo attraverso i suoi canali social.

Da dove nasce la passione per il lusso?

La passione per il lusso nasce dalla mia continua ricerca di bellezza, in ogni sua forma, in vari luoghi. Una ricerca, che non deve essere intesa banalmente nel suo confluire in acquisti di prodotti costosi, ma piuttosto come amore per l’eccellenza. Se vedo un collier di Van Cleef&Arpels o un quadro di Lucio Fontana, non li valuto in quanto prodotti di “lusso”, ma in quanto manifestazioni estetiche, portatrici di un messaggio raffinato di cultura.

Come si diventa Edoardo Alaimo?

Ritengo con tanto lavoro, molta convinzione in quello che fai e sopratutto con una passione instancabile che ti porta a fare tante scelte e innumerevoli sacrifici.

Lei si sente una social star?

Non amo questo tipo di definizioni. Sono un influencer della moda e del lusso e di conseguenza la notorietà sui social è normale, fa parte del gioco. Credo sia importante far bene il proprio lavoro. I fan mi fanno sentire amato, mi scrivono alle mie mail dedicate o via messaggi sui social. Mi sento semplicemente fortunato ad avere così tante persone che mi dimostrano ogni giorno il loro affetto, la loro stima.

Cosa rappresentano oggi i social network per i brand del lusso?

Rappresentano una forma di comunicazione imprescindibile del loro piano marketing.

I brand comprendono realmente il potere di penetrazione dei messaggi di chi fa il suo lavoro? 

Devo dire che alcuni di essi lo comprendono appieno, infatti investono continuamente in attività con me e i miei colleghi, traendone cospicui risultati in ottica di digital marketing e quindi, brand image. Altri marchi più “tradizionali”, ci stanno mettendo un po’ per adeguarsi al nuovo contesto di comunicazione, alcuni di essi non so se si adegueranno mai e per forza di cose stanno perdendo la notorietà che magari, fino a 10 anni fa, avevano nel loro settore di competenza. Il digital è ormai il presente, non il futuro. Noi influencer siamo moderni testimonial, incarniamo lo spirito del marchio facendolo nostro e rendendolo unico.

Qual è il social che va per la maggiore tra le grandi griffe e perché? 

Il social network più quotato in questo momento è Instagram. Anche Snapchat sta avendo ottimi risultati e molte aziende aprono i propri canali ufficiali su questo social. Tuttavia, per le aziende non c’è un unico canale importante, cercano di essere presenti in modo più o meno massiccio su tutti i canali, per differenziare il target e raggiungere il pubblico su più versanti possibile.

I social network surclasseranno i classici   canali pubblicitari (TV, Radio, Giornali)? 

Non credo che ci sarà mai una totale cancellazione dei mezzi tradizionali a favore dei new media. Tuttavia, la carta stampata sta senza dubbio subendo un duro colpo e le tv stanno diventando sempre più tematiche. Per riprogettare la comunicazione del presente, bisogna far sì che tutti i mezzi di comunicazione interagiscano tra di loro. Mondo digitale e tradizionale si devono supportare ed essere così non competitor ma complementari.

Come si svolge la sua vita? 

La mia vita è molto intensa. Sveglia molto presto, corsa al parco o nuoto libero, lavoro in ufficio e poi viaggi, ovviamente tante sfilate, presentazioni, eventi a cui partecipare. Pranzi e cene di lavoro e poi grande attenzione alla linea. Una continua corsa contro il tempo per riuscire a far tutto. Nel tempo libero amo andare a teatro (più di tutti prediligo l’Opera), cucino crostate e vado in giro per mostre d’arte e gallerie.

Cosa bisogna fare per diventare un influencer? 

Purtroppo non esiste una ricetta magica. Bisogna investire come in qualsiasi altro lavoro, con impegno, passione, infinita dedizione. Per essere influencer non basta postare una foto di se stessi con un capo firmato indosso e credere che la gente ti riterrà tale. Sono gli altri poi, chi ci segue, a decretare se siamo o non siamo degli influencer. Io mi sono sempre impegnato nel fare il mio lavoro al meglio, per cercare di trasmettere ai miei lettori almeno un pizzico della bellezza in cui ho la fortuna di vivere e che ho il privilegio di cogliere ogni giorno.

Quella che descrive sui social è realmente la sua vita o c’è qualcosa che nasconde? 

Assolutamente sì! Sui social racconto ai miei lettori le cose che faccio e che vivo e loro mi seguono ovunque mi trovi. Mi piace farli sentire partecipi della mia vita. Nel mondo “reale” vesto allo stesso modo, mangio le stesse cose e frequento gli stessi luoghi. Credo sia questo il segreto del mio successo professionale. La coerenza. Nessuna sorpresa per chi mi vede dal vivo dopo avermi seguito sui social.

Cosa le piace e cosa detesta della sua vita professionale? 

Amo la possibilità di incontrare sempre persone nuove, viaggiare, in Italia e all’estero, entrare in contatto con situazioni diverse e vedere cose meravigliose, incredibili. Non amo la falsità che regna nel mio ambiente. Le pugnalate gratuite, l’insana competizione. Ho dovuto imparare a proteggermi da tutto questo. Gente che potrebbe essere un tuo genitore, provare a rubarti un lavoro o un contatto, o peggio screditarti per pura invidia. Io non conosco l’invidia, è un sentimento molto diffuso in questo mondo, che io non capirò mai.

Cosa le piacerebbe raccontare, tra le cose che ancora non ha fatto? 

Il mio ultimo sogno l’ho raggiunto questa estate, raccontando di me e del mio lavoro attraverso un ‘opera d’arte. L’artista Letizia Lo Monaco ha infatti creato l’opera “Blattein rete.com”, che racconta del mio percorso professionale attraverso la sua particolare installazione artistica. Mi piacerebbe adesso raccontarmi attraverso un film, oppure scrivere un libro. Vorrei poter aiutare tutti i giovani ragazzi a credere di più in loro stessi, a sfidare le loro famiglie e a fare quello per cui sentono di essere nati. Vorrei creare qualcosa che li incoraggiasse ogni giorno, che gli facesse capire che non sono soli.

 

 

Tratto da Lusso Style di Ottobre 2016