Fashion Dolls: incontro di sartorialità, giocattoli e design…

Magia 2000 - Fashion Dolls

Passione, dedizione e cura per il dettaglio si traducono in uno stile elegante e inconfondibile. Magia2000, il duo artistico formato dal fashion designer Mario Paglino e dall’art director Gianni Grossi, ha iniziato a creare bambole nel 1999 quasi scherzosamente per poi diventare un punto di riferimento per collezionisti e produttori come Mattel. Dagli Stati Uniti alla Russia, dal Giappone all’Europa, hanno creato tantissime Barbie e bambole per progetti unici, beneficenza e tributi a Celebrities, lungo un percorso costellato di successi. Li abbiamo ripercorsi con Marco Paglino, fashion designer di Magia 2000.

Come nasce Magia 2000?

Tutto è nato un po’ per gioco durante una vacanza estiva nel 1998 quando io e Gianni abbiamo visto in edicola il magazine di Barbie con una bambola allegata. Immediatamente si sono affacciati i nostri ricordi di un’adolescenza fatta di desideri e privazioni ma anche di una certa passione proprio verso le Barbie. Inutile dire che, nonostante la nostra poca esperienza, quel pomeriggio ci siamo ritrovati a creare abiti e accessori con tutto quello che abbiamo trovato a casa. E così, quando abbiamo visto che esisteva anche un magazine per collezionisti di Barbie, abbiamo sentito di poter concretizzare qualcosa di importante.

Come siete diventati internazionali?

Dalle prime bambole cucite a mano ci siamo specializzati con le macchine da cucire e abbiamo man mano affinato la tecnica, abbiamo partecipato a mercatini e fiere più strutturate, finché i primi collezionisti hanno iniziato ad interessarsi a noi.  Il primo grande passo è stato quello di partecipare ad una Convention di Barbie a Parigi, siamo stati i primi italiani. Nel 2002 alla US National Barbie Convention di Denver abbiamo avuto un grande riscontro da parte dei collezionisti americani che hanno subito apprezzato il nostro gusto, la qualità e la sartoria artigianale che contraddistinguono il made in Italy e le nostre creazioni. Nel 2003 è arrivata la prima collaborazione importante per la creazione della bambola Brigitte Bardot, nel 2006 siamo stati selezionati da Mattel per realizzare la Barbie ufficiale per la Convention nazionale di Los Angeles e abbiamo creato Barbie Film Noir. Nel 2009 Mattel Italia ci ha scelto per una serie di progetti sul 50esimo anniversario e nel 2011 abbiamo lanciato  l’appuntamento annuale “Italian Doll Convention“, il primo in Italia per i collezionisti. Poi ci sono stati progetti con Vogue, Kartel, iniziative solidali, siamo diventati responsabili e consulenti di tantissimi progetti per Mattel Italia ed Europa e nel 2016 abbiamo ricevuto l’ambito premio Barbie Best Friend Award direttamente da Carol Spencer, iconica e leggendaria designer di Barbie.

Per chi sono pensate le vostre bambole?

Oltre a realizzare progetti speciali e collezioni limited edition per Mattel o altri partner, ci rivolgiamo principalmente ai collezionisti con bambole one of a kind (esemplari unici) realizzate su commissione con una particolare cura di ogni dettaglio, dall’abito al trucco, agli accessori. Abbiamo anche realizzato bambole tributo a star nazionali come Giorgia, Laura Pausini, Sofia Loren e internazionali come Cher, Victoria Beckham, Sarah Jessica Parker o Lady Gaga e soprattutto Madonna. Dopo aver preso parte alla mostra “Simply Madonna” di London nel 2009,  abbiamo avuto l’onore di incontrare la regina del pop in persona al noto programma televisivo Graham Norton Show. È stata una grande emozione e un grande riconoscimento.

Qual è la bambola a cui siete legati maggiormente?

Esprimere una preferenza è impossibile! Ogni nostra creazione è per noi un piccolo gioiello e mettiamo la stessa cura e passione per la realizzazione di ciascuna, da quelle per progetti solidali a quelle per commissioni importanti. Di sicuro le bambole iniziali, compreso il primo tributo a Madonna, hanno segnato l’inizio di tutto e sono il simbolo di rivalsa e di un sogno che si concretizza.

Quanto lavoro è necessario per ciascuna bambola, sia in termini di tempo che di cura per il dettaglio? 

Ogni bambola richiede un lavoro di circa quattro giorni ma ci sono progetti che impiegano di più soprattutto per l’attesa di stoffe e materiali ricercati che spesso arrivano da altre parti del mondo. Il valore aggiunto è proprio la cura del dettaglio in un intreccio di più arti. Oltre a truccare la bambola e darle un’espressione, c’è un grande lavoro sartoriale per i ricami e il taglio dei tessuti. Completano poi il tutto la scelta degli accessori, realizzati e spesso dipinti a mano e l’acconciatura. Possiamo citare la Magic Carnival in Venice, ispirata al personaggio di Colombina, un intricato e laborioso design con lustrini e perline d’argento su seta blu adornata da piume argentate, realizzata per un progetto charity e venduta per ben 10.000 dollari. Un altro progetto charity è la Magic Wanda, ispirata alla diva del teatro Wanda Osiris in un abito con lustrini dorati, perline e veri cristalli Swarovski, adornata con accessori interamente realizzati da noi dal ventaglio, alla collana, ai gioielli…è stata venduta all’asta per 15.250 dollari.

Quali sono i progetti futuri di Magia 2000?

Tra i nostri progetti futuri più imminenti ci sarà la settima edizione dell’”Italian Doll Convention” un evento che abbiamo costruito pensando ai collezionisti italiani e stranieri per celebrare la passione per le bambole. Si terrà presso l’Hotel Meliã di Milano e il 14 maggio sarà aperto anche al pubblico, un’occasione per vedere da vicino tutte le creazioni comprese quelle di altri espositori da tutto il mondo.

Magia 2000 - Fashion Dolls

Tratto da Lusso Style di aprile 2017

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