Sole, mare, sabbia e… tranquillità! Sembra essere questa la nuova parola chiave “di lusso” quando si cercano giornate di autentico relax al mare. In particolare a Ferragosto, da sempre momento ideale per divertimenti, musica e balli. Eppure le cose sembrano diverse in questa bollente estate estiva. La conferma arriva da un recente studio di Spiagge.it, piattaforma italiana per la prenotazione online di stabilimenti balneari e per la digitalizzazione del settore, secondo il quale emerge forte il desiderio di benessere personale e rispetto reciproco negli spazi condivisi. Indubbiamente la spiaggia è e rimane un luogo da vivere soprattutto con la famiglia (46%) o con il partner (37%), una volta raggiunta la propria postazione l’esigenza principale diventa rallentare, ma il 73% degli intervistati attribuisce grande importanza alla quiete e al silenzio.
Confort, sempre più ricercato al mare
C’è chi al mare trascorre solo poche ore, chi una giornata intera, chi una settimana, ma sempre più per tutti il confort è determinante per stare bene in spiaggia. Sempre secondo lo studio, i servizi più richiesti sono la presenza di bar e ristorante (66%) e la facilità di parcheggio (32%). A fare la differenza è anche la possibilità di organizzarsi in anticipo, individuando la struttura più adatta alle proprie necessità e prenotando la postazione prima dell’arrivo: un’esigenza a cui Spiagge.it risponde semplificando ricerca, confronto e prenotazione. Tra gli altri servizi Wi-Fi, animazione e servizi wellness, riscuotono invece un interesse minore.
A confermare il desiderio di serenità e relax al mare, lo studio rivela anche che il 73% degli intervistati si dichiara favorevole all’introduzione di una vera e propria “fascia quiete”, ovvero una pausa dal rumore in cui rispettare il desiderio di concedersi un riposo completo. Un po’ come avviene in certe strutture ricettive in cui da sempre si osservano le cosiddette “ore del silenzio”.
Vietato disturbare in spiaggia
La spiaggia è un luogo dove necessariamente devono convivere più persone e per questo il rispetto reciproco deve essere massimo. Tra i comportamenti che maggiormente rischiano di disturbare c’è senza dubbio il parlare al cellulare in vivavoce (per il 71% degli intervistati) e a seguire ci sono il fumo proveniente dagli ombrelloni vicini (54%), l’occupazione eccessiva dello spazio comune (51%) e la classica sabbia scrollata troppo vicino agli altri bagnanti (46%).
In molti, tra gli intervistati dallo studio (il 71%), hanno dichiarato che uno dei fastidi maggiori è rappresentato dagli ombrelloni messi troppo vicini, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza come Ferragosto. Il cosiddetto colonizzatore dello spazio comune in tal senso è temutissimo e a seguire il “DJ da spiaggia” (32%), con la sua cassa Bluetooth e playlist ad alto volume, e il “telecronista” (20%), pronto a commentare a voce alta ogni partita, tuffo o conversazione nei dintorni.
Altro fattore che infastidisce è l’idea di finire nelle “Storie” dei vicini di ombrellone e non solo. Infatti, più della metà degli intervistati (51%) sostiene di essere infastidita dall’idea di comparire involontariamente in foto o video realizzati da altre persone. Per il 29%, invece, tutto dipende dal contesto e dalla riconoscibilità dei soggetti coinvolti.
Stories (32%), videochiamate (32%) e droni (32%) sono percepiti come le situazioni più invasive, fatto questo che conferma la voglia di chi vuole trascorrere del tempo in spiaggia, di godersi il proprio relax senza essere disturbati. Insomma, la tranquillità è il nuovo lusso!


