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Ferrari F8 Tributo, ecco i primi dati e le foto!

Ferrari F8 Tributo: la vedremo a Ginevra!

Una gustosa anticipazione del prossimo Salone dell’Auto di Ginevra arriva da Maranello da cui sono state svelate le prime indicazioni sulla Ferrari F8 Tributo.

Ferrari F8 Tributo: è l’erede della 488 GTB

Una nuova berlinetta a motore centrale-posteriore, il cui nome vuole rappresentare la massima espressione di questa tipologia di vettura del Cavallino Rampante. Infatti, la F8 Tributo rende omaggio al motore V8 Ferrari più potente di sempre.

Il motore V8 della Casa di Maranello è identificato nel mondo dell’automobile come un autentico simbolo di sportività ed emblema del piacere di guida, soprattutto quando è in posizione centrale-posteriore in una vettura a due posti. Questo tipo di architettura, che permette di ottenere un bilanciamento ottimale dei pesi per un comportamento sportivo e piacevole. Di fatto, la Ferrari V8 Tributo, prende il posto della 488 GTB, aumentando le performance e fornendo sia maggior confidenza nella guida al limite, che un più alto livello di qualità di vita a bordo.

Design da sballo, anche negli interni

Disegnata dal Centro Stile Ferrari, la F8 Tributo vuole rappresentare una sorta di ponte verso un nuovo linguaggio di design, sempre fortemente orientato alla sportività e funzionale alle performance aerodinamiche, che Ferrari evidentemente ha intenzione di utilizzare sulle sue prossime creazioni.

La parte anteriore della vettura è caratterizzata dall’integrazione del S-Duct. Si tratta di una soluzione già adottata sulla 488 Pista, qui rivista in funzione delle modifiche apportate al nuovo frontale, che contribuisce per il 15% all’aumento di carico aerodinamico globale rispetto alla 488 GTB. Spiccano i nuovi fari LED anteriori orizzontali, che risultano più compatti, che hanno permesso ai tecnici aerodinamici di ricavare nuove prese di raffreddamento freni, in abbinamento con quelle all’esterno del paraurti, in ottica del miglioramento del flusso d’aria in tutto il vano ruota evitando così un incremento dimensionale del sistema frenante che sarebbe stato necessario a causa delle aumentate prestazioni velocistiche della vettura.

Nella zona posteriore spicca invece il nuovo lunotto modellato in Lexan esalta il vano motore, rivisitando in chiave moderna e risulta l’elemento di design più distintivo della Ferrari V8 più celebrata: l’F40. Le feritoie aiutano a estrarre aria calda dal cofano motore senza influire sull’efficienza dello spoiler soffiato, ulteriormente evoluto per aumentare il carico generato nella parte posteriore dell’auto. Lo spoiler avvolge i fanali posteriori, abbassando otticamente il baricentro della vettura e permettendo anche il ritorno al classico doppio fanale  incastonato nell’alloggiamento nello stesso colore della carrozzeria. Tutti dettagli che riprendono il disegno delle prime berlinette 8 cilindri come, appunto, la 308 GTB progenitrice della dinastia.

L’abitacolo mantiene il classico tema di stile “cockpit”, caratteristico delle berlinette 8 cilindri motore centrale-posteriore, ma vede  un aggiornamento stilistico in ogni componente di plancia, pannelli porta e tunnel. La nuova generazione di HMI (l’interfaccia di comando Human Machine Interface), con bocchette dalla forma rotonda, nuovo volante e comandi, e nuovo display passeggero touchscreen a 7 pollici, migliora significativamente la soddisfazione di guidatore e passeggero.

Potenza roboante per il suo V8

l motore eroga 720 cv (50 cv in più del modello che sostituisce) e beneficia inoltre sia di un incremento dell’efficienza aerodinamica (+10%) sia della nuova versione del Side Slip Angle Control, ora in versione 6.1. La potenza della Ferrari F8 Tributo, la porta a fare lo 0-100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiungere la velocità massima di 340 km/h.

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