Gli attici sono ancora uno status symbol: ecco chi li compra

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attici status symbol
Foto: Ufficio Stampa Tecnocasa

Vivere negli attici rappresenta uno status symbol. Essere più in alto di tutti, avere la vista migliore, non avere nessuno sopra che disturba… Gli attici sono da sempre gli appartamenti più esclusivi e, ovviamente, hanno un costo maggiore. Ecco perché a poterseli permettere sono in pochi. Ma che tipo di mercato hanno gli attici? Chi sono gli interessati a questo tipo di immobile?

A svelarlo, ci ha pensato l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa dalla cui ricerca emerge che nella prima parte dell’anno scorso, solo lo 0,6% delle compravendite ha riguardato questa tipologia abitativa. In particolare, le metrature più trattate sono state quelle comprese tra 101 e 150 mq, che compongono in totale il 38,5% delle transazioni. 

Subito dopo, con il 35,1% delle preferenze ci sono gli attici con ampiezza compresa tra 51 e 100 mq. Rispetto all’anno precedente aumenta la percentuale di compravendite di tagli con metrature che superano i 200 mq, è aumentata dal 6,6% al 9,1%.

Gli attici come abitazioni principali

Chi sceglie di investire in un attico lo fa perché vuole farlo diventare la propria abitazione principale. Questo avviene per l’81,1% degli acquirenti. Solo il 10,8% acquista come investimento, mentre gli attici adibiti a casa vacanza sono l’8,1% del totale. Si registra tuttavia nella prima parte del 2025 un aumento di acquisti ad uso investimento: in un anno si passa dal 5,3% al 10,8%. Cresce anche la percentuale di attici comprati come casa vacanza, si passa infatti dal 4,3% del primo semestre del 2024 all’8,1% della prima parte del 2025.

Per quanto riguarda il tipo di acquirente, il 69,7% delle compravendite di attici sono famiglie, mentre i single sono il 30,3%. Dal punto di vista anagrafico, nel primo semestre del 2025 a comprare attici sono state soprattutto persone con un’età compresa tra 35 e 54 anni (46,8%), a seguire gli acquirenti con un’età compresa tra 18 e 34 anni (24,1%).