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Grand Hotel Rimini, 110 anni di eleganza e glamour

Grand Hotel Rimini

Pronto a festeggiare nel 2018 i suoi 110 anni di vita il Grand Hotel Rimini vanta una lunga ed affascinante storia: venne inaugurato nel luglio del 1908 su progetto di Paolito Somazzi per conto della Società milanese alberghi ristoranti ed affini (SMARA), l’Hotel fu fortemente voluto dal Comune per rivolgere la propria offerta turistica a personalità dell’alta borghesia, personaggi noti e autorità.

Edificio imponente in puro stile Liberty ispirato alle architetture della Costa Azzurra, il Grand Hotel, con le sue oltre duecento stanze, ampie terrazze con vista mare, luminosi saloni, graziosi boudoir e raffinati negozi riuscì fin da subito a far presa su personalità influenti, ricche e benestanti dell’epoca. La costruzione di un’opera così importante e prestigiosa collocò Rimini tra le località più ambite dal turismo internazionale: feste, eventi, mostre d’arte grandi balli e manifestazioni di ogni tipo si stagliarono in un contesto sempre più fervente e originale che arrecò alla cittadina romagnola il titolo di patria del divertimento di classe e svago.

Dal dramma alla svolta

Nel 1920 un rogo distrusse le due cupole centrali posizionate sull’edificio del Grand Hotel e sono questi gli anni che segnarono una svolta radicale del turismo romagnolo: l’amministrazione cittadina diede vita ad una politica di impulso allo sviluppo urbanistico della zona mare, incentivando la costruzione di servizi, negozi, alberghi di livello medio-basso, pensioni, appartamenti e residence. Durante la seconda guerra mondiale il Grand Hotel subì ingenti danni che lo condussero man mano verso il declino e l’abbandono, tornando alla vita solo a partire dagli anni sessanta grazie ad un cospicuo restauro. Negli anni settanta Fellini, che se ne innamorò fin da bambino, lo introduce spesso come sfondo o scenario all’interno delle sue pellicole che hanno contribuito a diffonderne la fama in particolare con “Amarcord” in cui le atmosfere inimitabili del Grand Hotel fanno da sfondo ad alcune delle scene più significative ed oniriche.  Il Grand Hotel di Rimini è divenuto quindi una icona internazionale, meta prediletta di capi di stato, personalità della cultura, dell’economia, del jet set planetario. Una giusta fama che, nel 1994, ha spinto la Sovrintendenza alle Belle Arti a dichiarare il Grand Hotel Rimini “Monumento Nazionale”.

L’era moderna e lo splendore

Diverse le proprietà che si sono succedute alla guida della struttura fino a che, nel dicembre del 2007, il grand hotel entra in Select Hotels Collection della famiglia di Antonio Batani che commentò così l’acquisto: “Dopo essere stato il fidanzato di questa bella signora per tanti anni, alla fine me la sono sposata” a significare da quanto tempo inseguisse questo suo sogno. E subito dopo sono partiti i lavori di restauro che hanno riportato la struttura agli antichi splendori grazie ad un’opera accurata e meticolosa, eseguita da una task force di specialisti, nel rispetto delle indicazioni imposte dalla Sovrintendenza alle Belle Arti. Oggi il Grand Hotel è un’icona del turismo internazionale, con un’offerta di servizi unica ed esclusiva, senza dimenticare la sua mitica terrazza che domina uno splendido parco privato di 4.000 mq. La terrazza ed il parco, sono teatro di concerti, cene estive, cocktail, matrimoni, feste ed eventi mondani. Proposte di assoluta qualità cui si uniscono un’offerta enogastronomica di assoluta eccellenza. Una cucina nata dall’incontro della tradizione marinara con quella contadina: il saporito pesce dell’Adriatico e i prodotti di una terra prodiga e soleggiata. Sapori semplici e vivi da gustare con i vini Doc della terra di Romagna.

Un must di eleganza e stile

Il Grand Hotel Rimini è un esempio di raffinata ospitalità per servizi di gran classe e una gastronomia che si contraddistingue per la capacità dello chef Claudio Di Bernardo di utilizzare le ricette della tradizione, di mare o di terra, opportunamente aggiornate senza, però, modificarne lo stile, assicurando un’esperienza gustativa indimenticabile grazie a prodotti di primissima qualità e a primizie di frutta e verdura che provengono dalla Fattoria Batani, 16 ettari di buona terra nell’immediato entroterra cervese, in cui da 10 anni, si raccolgono frutta e verdura che in un paio d’ore passano dal campo alla tavola di ogni ristorante degli hotel del gruppo Batani. Prodotti assolutamente genuini, a coltivazione naturale e a chilometri 0.

Da sottolineare che, per gli appassionati gourmet, il Grand Hotel Rimini ha predisposto una sala a loro riservata, aperta tutto l’anno, al ristorante “La Dolce Vita”.  Da non dimenticare, poi, gli spazi relax del centro benessere e la raffinata eleganza delle camere, tutte caratterizzate dallo stile Liberty dei primi del 900 che si ritrova in alcuni pezzi d’arredo originali quali scrittoi, sedie, poltroncine e coiffeuse. I pavimenti delle camere da letto conservano il parquet originale, mentre per i bagni sono stati impiegati materiali preziosi come l’onice rosa o il travertino oppure esclusive piastrelle con fughe a brillantini. I magnifici lampadari di Murano originali o i nuovi firmati “Venini” completano l’arredo con il loro tocco sofisticato.

 

Tratto da Lusso Style di Settembre 2017

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