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Gucci Garden, un’esplorazione della creatività della Maison

Un’atmosfera che incanta ed emoziona, lasciando vivere al visitatore un’esperienza unica. Varcando le porte del Gucci Garden, inaugurato il mese scorso a Firenze, ci si trova immersi in un’esperienza unica, nell’immaginario e nella creatività della Maison.

In una location straordinaria che profuma di storia come il Palazzo della Mercanzia, costruito nel 1337 su Piazza della Signoria, il Gucci Garden apre ufficialmente ai visitatori con un museo completamente rinnovato che espone oggetti provenienti dagli archivi del marchio di lusso, una boutique che vende pezzi unici e un ristorante esclusivo, la Gucci Osteria, dove assaporare i piatti nati dall’estro dello chef Massimo Bottura, conosciuto in tutto il mondo per la sua Osteria Francescana, ristorante con tre stelle Michelin, situato al centro di Modena. Progettato da Alessandro Michele, Direttore Creativo di Gucci, il Gucci Garden è pensato per esplorare l’eclettismo che caratterizza le creazioni della Maison. Grazie all’accurata selezione di una vasta gamma di articoli tratti dalle collezioni della griffe che risalgono alle sue origini fiorentine nel 1921, affiancati ad oggetti recenti, memorabilia, ephemera e arte contemporanea, Gucci Garden non è soltanto la celebrazione di un ricco archivio storico, ma un’esperienza dinamica e interattiva. Il nome Gucci Garden è stato scelto non soltanto perché l’estetica della Maison include, in maniera fantasiosa, richiami al mondo naturale di piante, fiori e animali, ma anche per il suo significato metaforico. “Il giardino è reale – spiega – ma appartiene soprattutto alla sfera dell’immaginario, popolato com’è di piante e animali; come il serpente, che si insinua dappertutto e che, in un certo senso, simbolizza un perpetuo inizio e un perpetuo ritorno”.

Due piani per sognare
Il pianterreno del Gucci Garden accoglie i visitatori in un percorso esperienziale ed eclettico. Una Boutique super esclusiva con le pareti gialle e i mobili dipinti di un rosso cupo, ospita pezzi unici tra abbigliamento e accessori che hanno tutti lo speciale logo gotico Gucci Garden. Qui è possibile trovare articoli disegnati esclusivamente per il Gucci Garden con confezioni uniche, non in vendita in altri negozi Gucci. Calzature e borse realizzate con materiali speciali, gonne e cappotti in broccato e numerose creazioni uniche, come bomber in seta con scritte nei caratteri gotici del Gucci Garden, popolano gli spazi. La nascita di uno speciale logo Gucci Garden si affianca a nuovi simboli che vanno ad aggiungersi ai motivi della Maison, come il pipistrello su articoli in pelle e gioielli personalizzati e l’esclusivo ‘occhio’ che personalizza articoli di piccola pelletteria e da regalo. All’interno della boutique riecheggia lo spirito dei vecchi negozi di Firenze: i mobili scelti per arredarla, includono oggetti scoperti in negozi di antiquariato, che sono stati riparati, dipinti in una gamma di colori tipicamente fiorentini, e spesso ulteriormente decorati. Tavoli, credenze e armadietti provenienti da abitazioni e vecchi negozi animano gli spazi creando un’atmosfera dal sapore vissuto. All’interno del Gucci Garden anche la Gucci Osteria, un ristorante da 35 coperti, a cura di Massimo Bottura, che affida la guida della cucina alla messicana Karime Lopez Kondo. Il menù, ispirato ai suoi viaggi ma basato sulla gastronomia italiana, include piatti iconici e variazioni inattese dei classici della cucina italiana, per un’esperienza gastronomica a orario continuato.

A ricordare lo spirito cosmopolita della città, cui il ristorante vuole rendere omaggio, i versi del canto carnascialesco la Canzona de’ sette pianeti campeggiano in lettere dorate sulle pareti dell’Osteria. Passando al primo piano del palazzo, prende vita la Gucci Garden Galleria, curata da Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, direttore del Corso di laurea in Design della moda e Arti multimediali all’Università Iuav di Venezia. Ognuna delle tre sale è dedicata ad un tema importante della Maison: Guccification che mette in luce l’attrattiva della doppia G attraverso una rassegna dei numerosi modi in cui il classico logo è stato trasformato; Paraphernalia, dedicata alle famose icone del marchio come i mocassini, il morsetto, il nastro a strisce rosso/verde/rosso; Cosmorama dedicata a borse, valigie e articoli da viaggio che attraversa le origini della Maison dalla manifattura dei primi articoli in pelle per il viaggiatore. Sullo stesso piano, il Cinema da Camera, con drappeggi in velluto rosso, può ospitare trenta spettatori per assistere a film sperimentali. Sul secondo livello, la Gucci Garden Galleria continua. Due sale ospitano il De Rerum Natura dove, immersi in una sorta di museo di storia naturale, capi d’abbigliamento, accessori e oggetti esposti mostrano come il Direttore Artistico sia stato ispirato da motivi che hanno sempre fatto parte della storia di Gucci e abbiano sempre caratterizzato il design della Maison, che oscilla come un pendolo fra il naturale e l’iper-artificiale.

L’ultima sala, Ephemera, è uno spazio che racconta la storia del marchio attraverso documenti, video, memorabilia e una selezione di articoli messi a confronto che raccontano la storia affascinante e in perenne evoluzione di Gucci.

Gucci per Firenze

A favore della città di Firenze, il Gucci Garden si è impegnato a devolvere la metà del costo del biglietto di 8 euro ad opere di restauro. L’entrata è gratuita per gli over 65 e i bambini under 12, disabili, residenti a Firenze (ma solo il lunedì) e impiegati dell’azienda. Per gli studenti è prevista una riduzione a 6 euro.  La Boutique e la Gucci Garden Galleria sono aperte tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30 mentre la Gucci Osteria accetta prenotazioni dalle 12.00 alle 20.30.

 

Tratto da Lusso Style di Febbraio 2018

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