Hong Kong Art Week all’insegna del lusso

Hong Kong Art Week

Lusso e arte a Hong Kong

Hong Kong, nel corso della settimana dedicata all’arte contemporanea coincisa con la fiera di Art Basel, è stata l’occasione per numerosi brand legati al mondo del lusso e del lifestyle per presentare nuovi prodotti ed invitare VIP e clienti a vivere esclusive esperienze.

Tra grandi hotel, motori, gioielli e… champagne!

Il The Peninsula di Hong Kong, tra gli hotel più rinomati al mondo, ha dedicato una serata speciale per celebrare il lancio del programma Art in Resonance, dedicato non solo ad artisti emergenti, ma anche rivolto a chi cerca un’approccio culinario particolare nei ristoranti dell’hotel. Lo chef Juan Gomez ha elaborato per l’occasione il menu Felix Five Senses Art Experience, con lo scopo di dare piacere ai cinque sensi del gusto, della vista, del tatto, del suono e dell’odore.

Audemars Piguet, il celebre produttore di orologi svizzero, ha presentato la sua nuova Collectors Lounge all’interno di Art Basel a Hong Kong chiamando l’artista e designer di Brooklyn Fernando Mastrangelo. Gli invitati della maison hanno potuto così scoprire le ultime novità della casa, e assistere dal vivo agli specialisti orologiai al lavoro.

BMW, da anni sempre in prima linea nell’esplorare le novità in campo tecnologico non solo legate al mondo automobilistico, ha presentato presso il ristorante francese Ecriture una nuova applicazione per smartphone realizzata insieme ad Artsy, la piattaforma online più grande al mondo dedicata ai collezionisti d’arte.

Un’altra prestigiosa catena di hotel, quella del Four Seasons, ha scelto Hong Kong come quarta tappa della collezione Four Seasons Pop Down: la serie di eventi che, in luoghi inaspettati, coinvolge gli ospiti in un’esperienza immersiva e permette di scoprire il DNA Four Seasons.

Il primo evento Pop Down in Asia ha visto la partecipazione di talenti Four Seasons da ogni parte del mondo, tra cui l’Executive Chef Chan Yan Tak (primo chef cinese tre stelle Michelin) e lo Chef de Cuisine Guillaume Galliot, entrambi del Four Seasons Hotel Hong Kong. Presenti anche l’italiano Simone Zanoni, Chef del Four Seasons Hotel George V, Marshall Allen Röth, Head Chef del Four Seasons Hotel Abu Dhabi at Al Maryah Island e Anchalee Luadkham, Executive Sous Chef del Four Seasons Resort Chiang Mai.

Il mondo dell’hotelier del lusso ha inoltre visto l’apertura nei giorni della settimana dell’arte del nuovo hotel Rosewood Hong Kong. Situato a pochi passi dall’Avenue of Stars e di proprietà della famiglia Cheng, tra le più influenti di Hong Kong, questo hotel è stata la location scelta per celebrare l’Amfar di Hong Kong lo scorso 25 marzo, preceduta due giorni prima da un grosso evento di apertura della struttura con oltre ottocento invitati.

Mumm Champagne, partner ufficiale della fiera di Art Central, ha lanciato nel corso del suo annuale  Mumm Harbor Party la Mumm Grand Cordon Stellar, la prima bottiglia di champagne progettata specificamente per i viaggi nello spazio e realizzata in collaborazione con l’azienda di design tecnologico Spade.

Anche il mondo della moda ha risposto in modo significativo al richiamo di Hong Kong. Numerosi i cocktail party svolti nei monomarca situati nei centri commerciali di lusso della città, da Dior a Dolce&Gabbana, da Chopard a Richard Mille.

In particolare Prada, dopo l’edizione dello scorso dicembre di Miami, ha presentato il Prada Mode Hong Kong, un club privato che ha permesso ai suoi membri di vivere due giornate particolari, incentrate sulla cultura contemporanea. Situato al terzo piano del Barrack Block di Tai Kwun, Prada Mode Hong Kong ha offerto da un lato esperienze culturali e approfondimenti artistici, e dall’altro ha richiamato numerosi ospiti per due serate esclusive.

Con una spesa media per bottiglia tra le prime cinque al mondo, e con un livello di importazione di champagne vintage quattro volte superiore rispetto a qualsiasi altro Paese, Hong Kong si conferma uno dei mercati di maggiore interesse per le bollicine francesi. L’evento Taste Champagne Hong Kong ha richiamato presso il Marco Polo Hotel ben 113 differenti tipi di champagne provenienti da 30 produttori.

Tra gli eventi più attesi della settimana senza ombra di dubbio è stato il party realizzato dalla Principessa Alia Al-Senussi e da Dino Sadhwani in collaborazione con il LACMA (Los Angeles County Museum of Art) e UCCA Center for contemporary Art.

Il tema dell’evento, chiamato “The Endless Voyage of the Grand Nomad” e realizzato in collaborazione con MGM Resorts Art & Culture, a cura di Jason Swamy, fondatore dell’agenzia “Do What You Love” e prodotto da COI Communications, ha visto gli ospiti salire a bordo di una nave che ha viaggiato attraverso i secoli insieme al misterioso capitano e al suo eclettico equipaggio. Ospitato al The Mills, un importante progetto di rivitalizzazione di filatoi di cotone precedentemente appartenuti al Nan Fung Group, lo spazio è stato completamente trasformato per consentire agli esploratori di navigare nell’oceano e nel cielo, scoprendo tesori dell’est e dell’ovest che sono stati raccolti nel tempo e spazio.

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