Hublot reinterpreta il suo iconico Big Bang Original, vero emblema della Maison svizzera, utilizzando un’esclusiva mescola di caucciù testurizzato applicata su cassa, lunetta, quadrante e cinturino, creando in questo modo una finitura tattile unica. Nasce così Big Bang Original Soft Touch di Hublot, presentato nelle scorse ore.
Una sensazione particolare al polso
Il Big Bang Original Soft Touch di Hublot nasce per essere certamente ammirato, ma anche per essere in qualche modo percepito: i due nuovi modelli All Black e All Red, reinterpretano due delle combinazioni cromatiche più celebri della Maison con un linguaggio materico completamente nuovo. A far la differenza in questi due segnatempo è, come detto, la particolarissima mescola di caucciù che viene sviluppata attraverso utilizzando processo di sovrastampaggio dedicato. La texture, in questo modo, diviene parte integrante della struttura dell’orologio.
La sua struttura superficiale è composta da microelementi che garantiscono una eccezionale morbidezza al tatto, pur mantenendo inalterata la durevolezza e la resistenza del caucciù di Hublot.
La reinterpretazione del Big Bang Original
A muovere questi fantastici orologi c’è il calibro cronografico Unico, realizzato in-house da Hublot, che si basa su cinque innovazioni brevettate: integra una ruota a colonne, un’architettura a doppio accoppiamento, una costruzione stratificata, un ruotismo ottimizzato e un rotore scheletrato in tungsteno traforato a forma di H.
Garantisce una riserva di carica di 72 ore ed è conservato in una cassa da 43 mm. il Big Bang Original Soft Touch coniuga l’inconfondibile architettura del Big Bang originale con raffinatezze contemporanee. Ad esempio, la cassa in titanio è parzialmente rivestita dall’esclusiva mescola di caucciù texturizzato, mentre il quadrante riprende lo stesso materiale caratteristico e presenta un motivo ispirato alla fibra di carbonio, contatori in rilievo e rehaut tono su tono. In questo modo si genera un effetto tridimensionale a strati che conferisce all’orologio profondità, contrasto e un’identità visiva unica.


