Impianto di antifurto per la casa: quale scegliere?

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Impianto di antifurto per la casa

Pronti per le vacanze? Noi lo speriamo vivamente. Ma insieme a biglietti aerei, del treno o percorsi stradali, la raccomandazione è quella di proteggere adeguatamente le nostre case. Ecco perché installare un impianto di antifurto per la casa ben concepito diventa importantissimo, per vigilare sulla nostra abitazione e, visti le innovazioni tecnologiche, anche verificare attraverso i device quello che sta accadendo in ogni momento.

Un aiuto ci arriva dai consigli degli esperti di Habitissimo, che hanno spiegato la differenza fra i vari impianti di allarme disponibili sul mercato.

Impianto di allarme cablato all’impianto elettrico 

Se l’appartamento, il negozio o l’azienda sono in fase di ristrutturazione si può integrare nel progetto l’impianto di allarme così da poter installare molti rilevatori nei punti strategici della proprietà. 

I vantaggi di questo tipo di soluzione sono diversi: oltre a non avere limitazioni nel numero di dispositivi (rilevatori, telecamere esterne e interne etc. etc.) e ad offrire l’opportunità di integrarli, grazie alla funzione ibrida, con componenti senza fili, questo sistema di allarme garantisce una resistenza alle interferenze e ha costi di manutenzione molto contenuti. È alimentato da un circuito elettrico a bassa tensione e, nel caso in cui i fili dovessero essere tagliati, l’allarme scatterebbe segnalando così la manomissione. 

 Impianto di allarme wireless

Negli ultimi anni gli impianti wireless l’hanno fatta da padrone sul mercato e ce ne sono tantissimi modelli ma, per scegliere con accuratezza, è bene conoscerne il funzionamento. 

Se i costi di installazione sono decisamente bassi, in questo caso sono funzioni e accessori a fare la differenza. La prima cosa da capire è che i rivelatori degli impianti wireless si alimentano attraverso batterie: va da sé che un brand in grado di dare maggiore affidabilità rispetto a durata e qualità delle batterie offre maggiore sicurezza. Di solito kit offerti dai migliori brand offrono una centrale d’allarme con sirena incorporata e trasmissione radio su doppia banda, sensori di movimento, rilevatore di apertura per la porta, telecomando. Prima di procedere all’acquisto, è importante valutare l’espandibilità di questi impianti: se si desidera integrare un sistema di telecamere wi-fi (magari con riconoscimento facciale) bisogna sempre affidarsi ad uno specialista e scoprire insieme a lui la soluzione migliore per la propria abitazione. 

Impianto a nebbiogeno 

I sistemi a nebbiogeno sono sicuramente quelli più cinematografici, almeno nello storytelling. Vera e propria novità nel mondo della sicurezza: è un dispositivo che rilascia una fitta nebbia appena rilevata l’intrusione, costringendo di fatto il ladro alla fuga. 

È costituito da una caldaia riempita con acqua e il glicole propilenico, una sostanza vaporizzabile completamente atossica. L’attivazione del nebbiogeno consiste in un innesco elettrico della caldaia che surriscalda il liquido contenuto e ne favorisce la rapida fuoriuscita in modo uniforme e compatto. Il vantaggio di questa tipologia di allarme è che il ladro, trovandosi disorientato, non potrà fare altro che scappare per cui anche in quei pochi minuti che separano la segnalazione dell’infrazione con l’arrivo dei soccorsi sarà impossibilitato a compiere il furto. Il costo di questo impianto dipende dalle dimensioni dell’area e dal costo di gestione delle ricariche. 

Antifurto perimetrale

Questo tipo di impianto viene installato a livello dei muri perimetrali della proprietà andando a segnalare un’eventuale intrusione nella pertinenza esterna. 

Anche in questo caso, è possibile scegliere tra diversi sensori a seconda della tecnologia selezionata: barriere a raggi infrarossi, barriere a microonde, interrati (con trasmissione GPS) o dotati di filo in fibra ottica.

Sicuramente il grande vantaggio dell’antifurto perimetrale è che previene l’effrazione casa, limitando considerevolmente i danni.