Invictus 370 GT Special Edition, la firma di Anna Fendi negli arredi

Ve lo avevamo anticipato nei giorni scorsi il progetto nato dalla collaborazione fra Invictus Yacht e AFV Anna Fendi. E stato presentato ufficialmente a Milano l’Invictus 370 GT Special Edition.

Con questa creazione, Invictus Yacht ha portato la propria filosofia a un livello superiore. Il nuovo 370 GT Special Edition raccoglie tutte le caratteristiche che abbiamo conosciuto, aggiungendo un nuovo livello di esclusività grazie alla reinterpretazione del decor e degli arredi interni firmati da Anna Fendi.

Il progetto è nato da un incontro fortuito tra Anna Fendi e Christian Grande, designer di Invictus Yacht. Hanno scoperto di condividere la stessa sensibilità creativa e le idee hanno iniziato a fluire con naturalezza. Da questa alchimia estetica è nato un nuovo progetto che ha avuto come punto di partenza il 370 GT. Pensata come un daycruiser di lusso, questo modello si presta alla perfezione anche come maxi tender per superyacht. La sfida è stata quella di aggiungere al design originario qualcosa di ancora più caratterizzante capace di attrarre anche quei clienti dalla sensibilità estetica più spiccata.

“Il 370GT Special Edition è il risultato di uno scambio di idee tra me e Anna Fendi”, racconta Christian Grande. “L’alchimia che si è creata tra me e Anna e la capacità di trasferire le nostre sensazioni e le nostre idee, ci ha permesso di creare un prodotto che racchiude i nostri due stili in perfetto equilibrio. Il risultato è una barca davvero unica che risponde alle esigenze di una nicchia precisa di mercato”.

Tra i quattro layout disponibili, quello con la dinette a prua e la cabina armatoriale a tutto baglio è stato ritenuto il più adatto per il 370 GT Special Edition. Lo stile già ben caratterizzato è stato modificato puntando sulla neutralizzazione del colore e accentuando i contrasti tra nero e avorio.

Splendido elemento distintivo è una delicata finitura d’avorio, applicata sugli arredi in legno Tanganica White frisé in modo tale da esaltare la percezione di morbidezza del legno. Il tema dell’avorio e nero continua sui tessuti, dal divano in un caldo ciniglia color avorio alle tende di lino incorniciate da inserti in pelle nera.

Un altro segno distintivo di Anna Fendi include i motivi di design che si ispirano agli accessori da viaggio. Il guardaroba nella cabina armatoriale è stato disegnato per ricordare proprio i classici bauli da viaggio e rifinito con una combinazione di nappa e pelle nera lucida con dettagli metallici. L’arredo della dinette mantiene il medesimo stile e comprende un mobile che sotto il suo piano sollevabile accoglie le bottiglie di vino, i bicchieri e il vasellame: un classico della Collezione Anna Fendi. Un ultimo tocco è la paratia prodiera a specchio con cornice in metallo nero che vuole essere un tributo al boutique hotel Villa Laetitia, restaurato da Anna Fendi negli interni.

Lo stesso stile e la stessa attenzione al dettaglio si estendono al pozzetto, dove il ponte in teak è posato a spina con comenti avorio, mentre i divani sono decorati con cinghie in pelle nera e fibbie che portano impressa la firma di Anna Fendi. Infine, ma non meno importante, la cura dei particolari è esaltata dalla livrea avorio dello scafo che contrasta con le finestrature e i bordi neri.

“Questo delicato matrimonio di colori e tessuti, materiali e finiture, esprime appieno lo stile di Anna Fendi”, dichiara Christian Grande. “È davvero una Special Edition”.

“Per arredare questa barca sono partita dal concetto di viaggio e mi sono ispirata ai vecchi bauli di pergamena e di pelle di bulgaro” – ha commentato Anna Fendi. “Seguendo una linea cromatica ben definita e proponendo materiali un po’ insoliti nel mondo dello yachting, ho cercato di arredare questo piccolo gioiello del mare in maniera unica. Ho sempre adorato le barche di queste dimensioni, perché mi danno il senso dell’intimità, dell’avventura e della misura. Con Christian Grande abbiamo cercato di studiare ogni singolo dettaglio e di creare un qualcosa di bello e molto funzionale”.

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