La moda punta allo spazio

Con il progetto di alta moda “Couture in Orbit”, i must have partono a bordo degli shuttle. Promosso infatti dall’Agenzia spaziale europea (Esa), insieme al Museo delle scienze di Londra e a cinque scuole di moda europee, sono stati disegnati gli abiti del futuro, comodi e pratici, sfruttando la tecnologia spaziale e quanto appreso e utilizzato sulla Stazione spaziale internazionale (Iss).

Il progetto era partito nel 2014 con cinque astronauti dell’Esa, provenienti da Regno Unito, Francia, Italia, Danimarca e Germania. Per lasciare un segno, le scuole di moda di Parigi, Londra, Milano (con il Politecnico), Copenhagen e Berlino sono state coinvolte per disegnare e sviluppare qualcosa fino ad ora mai considerato dal settore fashion, come appunto le tute spaziali. Questo è stato reso possibile senz’altro dalla collaborazione fra astronauti, esperti di spazio, e scuole di moda.

Tutto ciò che è stato appreso e sperimentato in orbita è potuto tornare sulla Terra sotto forma di abiti hi-tech, capaci di rendere la vita migliore (e più colorata!). Gli stilisti, da parte loro, si sono impegnati a studiare bene le missioni spaziali e le esperienze dei movimenti degli astronauti a bordo e, parlando con loro, hanno imparato il più sull’osservazione della Terra, il monitoraggio climatico, la salute e la nutrizione, oltre ai dettagli della vita di ogni giorno nello spazio. Il progetto ha visto assegnare ad ogni scuola un proprio tema su cui sviluppare le idee, tra questi la tematica ambientale, tecnologica, benessere e sport.

L’obiettivo era quello di creare innanzitutto tute pratiche e da poter essere usate ogni giorno. L’Esa da parte sua ha fornito i tessuti certificati per lo spazio e ogni abito deve combinare insieme le tecnologie che integrano la produzione di elettricità rinnovabile per regolare temperatura e traspirazione. Il progetto terminerà con una sfilata questo mese al Museo delle scienze di Londra, dove gli stilisti finalisti vedranno le loro creazioni in passerella.

Non a caso lo stesso Versace quest’anno per la sua passerella invernale lancia la collezione spazio di grande impatto visivo o ancora a suo tempo come fece Pierre Cardin per la collezione primaverile del 2011.

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