La Rinascente in mostra a Roma con LR100

Nel 2017 Rinascente ha celebrato i 100 anni del suo nome, ideato dal poeta Gabriele D’Annunzio con una grande mostra a Palazzo Reale a Milano. LR100-Rinascente Stories of Innovation racconta l’evoluzione del grande magazzino, dal 1865 ai giorni nostri, mettendo in evidenza come Rinascente abbia contribuito a produrre decisivi cambiamenti nella vita quotidiana della nascente società dei consumi, creando nuovi miti e archetipi nel gusto e stimolando la nascita dei sistemi produttivi legati alla moda e al design.

Fino al 27 febbraio, i capitoli più importanti della mostra troveranno spazio nell’Exhibition Area del nuovo flagship store Rinascente di Roma e daranno vita a un percorso dedicato agli ambiti in cui l’azienda ha dimostrato una straordinaria capacità progettuale e realizzativa. A presentare il nuovo allestimento, al fianco di Adriano Baffi, direttore dello store capitolino, Maria Canella dell’Università Statale di Milano, una delle curatrici della mostra insieme a Sandrina Bandera, ex Soprintendente e Direttore della Pinacoteca di Brera. Le aree tematiche selezionate metteranno in luce il ruolo che Rinascente ha avuto nello sviluppo della grafica pubblicitaria, del prêt-à-porter e del design; evidenzieranno come la collaborazione costante con i migliori talenti creativi abbia portato alla creazione di allestimenti fuori dal comune e di un’immagine all’avanguardia. Sottolineeranno anche la dinamicità commerciale dell’azienda e la capacità di coinvolgere sia il pubblico esterno che i dipendenti.

Con molto orgoglio la professoressa Canella durante la conferenza stampa di presentazione della mostra ha comunicato che “La Rinascente ha permesso di realizzare un progetto lungimirante, che va al di là dei 100 anni della nascita del brand, ma che prende invece in considerazione il magazzino, inteso come vetrina di innovazione culturale e artistica di tutta Italia, iniziato già 4 anni dopo l’Unità di Italia“, ha spiegato. Il percorso espositivo conta su aree tematiche come l’archivio dei manifesti, moda e design, le sfarzose vetrine con relativi allestimenti interni ed una grafica tutta nuova che conta su un nuovo linguaggio comune che verte sull’utilizzo di collage, l’objet trouvé, i montaggi visivi, basandosi su materiali della vita quotidiana.

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