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Lusso, viaggio in “alta quota” grazie al turismo

In vacanza lo shopping piace: il binomio turismo/lusso è vincente in Europa e grandi marchi e boutique devono prepararsi adeguatamente per soddisfare le esigenze dei consumatori globali, sempre più evoluti e differenziati.

Chi visita il Vecchio Continente “saccheggiando” i negozi del centro? Sono americani, russi, brasiliani, cinesi e indiani a trainare le vendite di prodotti esclusivi: secondo dati Deutsche Bank, il 2017 si è concluso con una crescita del 6-7% a livello globale, un dato che riflette anche il momento positivo del settore nel nostro Paese. In Europa, il 55% delle spese per beni di lusso viene effettuata da consumatori extra EU, in particolare Asiatici (escluso il Giappone). Dall’inizio del 2017 a oggi, Italia, Francia e UK, seguite da Spagna e Germania, sono state le destinazioni preferite dai turisti extra EU e le vendite del lusso hanno continuato a crescere. 

Mobile Payment e festività

Se il turismo internazionale è così importante per il mercato, fondamentale è non perdere d’occhio i possibili sviluppi futuri, offrendo esperienze sempre più personalizzate e ad hoc per consumatori globali. Come la semplificazione delle procedure per l’ottenimento del visto o l’offerta di sistemi di pagamento tramite dispositivi mobili. In particolare quest’ultima soluzione rende più semplice l’acquisto, ad esempio, ai viaggiatori provenienti dalla Cina – di cui oltre il 60% acquista beni di lusso fuori dai confini nazionali – consumatori particolarmente propensi all’uso della tecnologia, che preferiscono effettuare le operazioni di cassa con il solo intervento del proprio smartphone. La ripresa del lusso è quindi dovuta al turismo internazionale e in particolare se proveniente da altri continenti. In Italia la spesa media di un turista extra EU è di 858 euro contro i 250 euro dei turisti in viaggio dal Vecchio Continente. Su tutti sono i turisti cinesi a influenzare maggiormente i risultati, rappresentando oggi un terzo della domanda e con la prospettiva di raggiungere nei prossimi anni il 40%. Anagraficamente, a guidare tale crescita sono invece i millennials, che oggi sono il 36% dei consumatori totali, pesano già per il 27% della domanda e sono destinati ad aumentare. Lo scenario di crescita del settore è confermato non solo dai dati resi disponibili da Deutsche Bank ma anche dalle analisi di Premier Tax Free – azienda leader per i servizi di tax refund – secondo cui, nel 2017, il mercato europeo dello shopping extra EU ha registrato una crescita del 14%. Il primato va poi all’Italia, che rimane saldamente la principale destinazione dello shopping di lusso per turisti stranieri, con una crescita del 21%. Il nostro Paese è meta turistica dal forte potere attrattivo grazie all’ampia offerta di bellezze naturali e artistiche, oltre che di prodotti di altissima qualità. Tra i Paesi extra EU che spendono di più ci sono il Qatar, con una spesa media di 1.390 euro per scontrino, Hong Kong (1.306 euro) e Cina (1.290 euro). Medie ben più elevate rispetto ai turisti europei, che vedono in testa gli austriaci con 314 euro e i tedeschi con 238 euro. Oltre ai consumatori bisogna poi tener conto dei calendari, con le ferie che corrispondono alle festività nazionali: è bene quindi non trovarsi impreparati e ricordare appuntamenti quali la Golden Week in Cina a ottobre o il Ringraziamento negli Stati Uniti a novembre. Sempre secondo i recenti dati elaborati da Premier Tax Free, i periodi festivi internazionali si rivelano infatti di forte impatto per l’incoming tourism, dimostrando quanto essi possano essere proficui per lo shopping di lusso in Italia e nel mondo. Gli arrivi di viaggiatori statunitensi nel mese di novembre hanno registrato ad esempio un aumento del 33,6%, mentre durante le vacanze di Natale non solo i dati di flussi e di vendita tax free hanno confermato il trend positivo del periodo ma sono addirittura aumentati, grazie agli arrivi internazionali incrementati dell’11% rispetto all’anno precedente.

Milano prima in Europa

Quali sono le mete scelte dai turisti extra EU? Firenze, Milano e Roma si confermano le città preferite per gli acquisti tax free rispettivamente con una crescita del 6,5%, del 4% e dell’1%: nel periodo natalizio in particolare le zone più amate sono state Piazza Di Spagna a Roma (+ 12%) e Via Sant’Andrea a Milano (+9%). Di fine febbraio poi la notizia degli scontrini più ricchi di tutta Europa: secondo un recente studio condotto dalla società di ricerche Global Blue, Milano è la città che vanta il primato tra le vie del lusso con la sua celebre via Monte Napoleone. Nel capoluogo lombardo gli stranieri arrivano a spendere anche 2.400 euro in un’unica volta, mentre gli italiani si fermano a 1.200. La media nel 2017, calcolata dalla società di ricerche Global Blue, è stata di oltre 1.800 euro. Da una capitale della moda all’altra, al secondo posto si classifica Parigi con Avenue Montaigne con scontrini da 1.730 euro e al terzo Madrid con Calle de Ortega Y Gasset da 1.600. Il dato di Milano, che svetta nella classifica delle città top di lusso, è positivo da anni ma nel 2017 è stato davvero eclatante, con il turismo trainato dallo shopping di lusso che ha giocato una parte cruciale con un +10% nella città metropolitana, un tasso di crescita sostenuto in particolare per i giovani. Non resta che dare il benvenuto ai clienti esteri – soprattutto cinesi, russi e medio orientali – che sono poco più numerosi degli italiani ma rappresentano l’80 per cento della spesa generata in via Monte Napoleone.

 

Tratto da Lusso Style di Marzo 2018

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