Luxury Real Estate: le nuove tendenze arrivano dagli USA

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Luxury Real Estate

Dagli Stati Uniti, si sa, arrivano molte delle tendenze che poi diventano moda, o comunque modi fare e agire propri in molte parti del mondo, ivi compresa l’Italia. E dagli USA arriva il 2021 Global Luxury Market Insight, stilato da Wealth-X, Wealthengine e Coldwell Banker Global Luxury per fornire approfondimenti su ricchezza, investimenti immobiliari, preferenze di spesa di lusso e nuove tendenze emergenti per quanto riguarda il luxury real estate globale, in un momento storico di grandi cambiamenti e delicatissimo sotto molti aspetti.

La ricerca di beni immateriali ha creato nuovi gruppi demografici, chiamati “pionieri benestanti”, che si sono trasferiti dalle città alle piccole gemme nascoste o nei sobborghi, innescando un’inversione della tendenza “less is more” diffusa negli ultimi anni, riportando in auge enormi ville, isole private e grandi tenute.

Secondo il Global Wellness Institute, la salute ed il benessere sono in cima ai pensieri: l’industria della salute e del benessere ha già ricevuto un aumento di 4,5 trilioni di dollari, in quanto molte persone si sono adattate alla vita senza palestre o studi medici facilmente accessibili, ripensando concretamente il significato intrinseco di “vivere bene” ai tempi del Covid-19. Il Ritz-Carlton Residences Miami Beach offriva già servizi di concierge medico su richiesta prima della pandemia, ma ha visto un marcato aumento del loro utilizzo nel 2020. Un altro esempio lampante è rappresentato da una torre di lusso nel centro di Miami, Legacy Hotel and Residences, che si sta già preparando ad offrire un servizio medico completo a tutti i propri ospiti. Trend seguito anche dalla città di New York, che ha già visto una grossa fetta di edifici condominiali di lusso offrire cure mediche on-demand per i residenti.

Anche il settore del wellness in casa con le grandi innovazioni tecnologiche degli ultimi anni, ha fatto enormi passi avanti, puntando su controllo vocale di base al rilevamento di perdite VOC, purificazione dell’acqua ai sistemi di illuminazione circadiani. Così come vi è ora un grande desiderio di interfacciarsi con la natura: quasi la totalità degli americani ha infatti richiesto un grosso spazio verde come priorità nella property da acquistare. Cambiano anche i parametri in termini di metratura per le case: il numero di vendite di case di oltre 5.000 metri quadrati è salito di quasi il +17% dal 2019 al 2020, così come si è impennata la ricerca di ville dislocate nelle aree più remote ed isolate del Paese. Un trend che però sembra implodere: molti professionisti del settore immobiliare prevedono che le grandi ville saranno meno desiderabili nei prossimi cinque anni e la maggioranza si aspetta che gli acquirenti alla fine torneranno a desiderare case con metrature più piccole.

I dati della ricerca

Secondo la ricerca condotta da Coldwell Banker, il 97,5% degli americani desidera acquistare una villetta familiare (single-family detached), mentre solo il 2,5% preferisce una villetta a schiera (attached). Il 37,5% desidera una casa già arredata, solo il 5% una nuova costruzione ed infine il restante 55% si divide nettamente a metà tra il dare priorità ad un ampio giardino ed una vasta metratura interna. Interessante è anche sottolineare il dato che riguarda la propria attuale residenza: il 77% ha infatti venduto la prima casa e quasi il 29% l’ha invece mantenuta trasformandola in seconda casa.

The Explorers, New Suburbanities e The Resorters

Coldwell Banker Global Luxury ha stilato l’identikit di tre archetipi che hanno avuto un impatto importante sul paesaggio immobiliare di lusso 2020 e che, come molti trend provenienti da Oltreoceano, potranno rispecchiarsi anche nel panorama europeo.

The Explorers: sono alla ricerca di una nuova avventura nelle ex-urbs degli Stati Uniti, lontane periferie e piccole città dove il loro reddito ha maggiore forza. Sono più disposti a scegliere luoghi nascosti, più rurali, diversi dai tradizionali mercati di lusso, aggiudicandosi così migliori scuole, l’accesso a spazi aperti e un mix dinamico di negozi, ristoranti e strutture ricreative. Gli esploratori hanno meno di 39 anni, sono sposati con almeno un bambino e hanno un patrimonio netto nella gamma di 1 – 5 milioni di dollari. 

I New Suburbanities (imprenditori tra i 39 e 54 anni, sposati e con figli piccoli): stanno contribuendo alla rinascita dei sobborghi. Spesso preferiscono infatti soluzioni che offrono spazio personale, cortili privati, una camera da letto per ogni bambino, uffici doppi in casa per due genitori che lavorano, buone scuole e, in alcuni casi, una città ricca di cultura ma moderna, con ristoranti, negozi, uffici e spazi verdi aperti. Tendono ad avere un patrimonio netto più elevato (da 5 a 10 milioni di dollari), possiedono più di una casa e hanno più probabilità di fare acquisti di lusso come auto sportive, barche, opere d’arte e trattamenti di salute e benessere.

I resorter sono infine coloro che ricercano destinazioni di vacanza famose in tutto il mondo, dove possano godere di uno stile di vita da resort godendo di aria fresca, libertà e accesso a svago e servizi di lusso. Poiché le soluzioni da loro desiderate tendono ad avere prezzi più alti, i resorter si trovano spesso in una fascia di ricchezza più alta – 10 milioni di dollari e oltre. In molti casi, non rinunciano completamente alle loro case di città. La maggior parte di loro superano i 54 anni e sono sposati con figli possibilmente grandi o adulti.