,

Nautica, nuova vita per la leggendaria Tirrenia II

Tirrenia II

Tutto pronto per la celebrazione della Tirrenia II

Sono trascorsi oltre 105 anni da quando il cantiere inglese H.R. Stevens di Southampton ha costruito e varato Tirrenia II, splendida imbarcazione a vela realizzata in legno di teak su disegni di Frederick Shepherd.

Un vero capolavoro di design, stile e qualità nautica, realizzata dallo yacht designer britannico scomparso nel 1969 all’età di 100 anni autore di oltre 80 progetti in carriera. Il prossimo 8 giugno, allo scalo a mare del cantiere viareggino Del Carlo in Darsena Italia, la celebre imbarcazione tornerà a splendere.

La cerimonia vedrà la presenza di una madrina d’eccezione, la lucchese Beatrice Venezi, giovane direttore di orchestra nota a livello internazionale per avere diretto importanti orchestre in tutto il mondo.

Tirrenia II: una grande storia alle spalle

Tirrenia II ha vissuto nel corso della sua esistenza numerose avventure, che non le hanno comunque impedito di continuare a navigare e di arrivare inalterata fino ai nostri giorni. Tra i nomi avuti in passato Sapho II, con il quale è stata varata nel 1914, e Dodoni. A partire dal 1924 ne è stato armatore il Cav. Guido Fiorentino, presidente della sede napoletana del Regio Yacht Club Italiano, che dal 1925 l’ha rinominata Tirrenia II ed associato la Coppa Tirrenia, trofeo assegnato annualmente e fino al 1939 a quell’imbarcazione che avesse compiuto la più lunga crociera in Mediterraneo. Nel corso degli anni Settanta la barca è appartenuta a un ex militare della Marina inglese e nel decennio successivo a uno skipper professionista, il norvegese Peter Jespersen, che tra 1981 e il 1989 l’ha fatta navigare per oltre 20.000 miglia in nord Europa, Oceano Atlantico, Caraibi e Venezuela con a bordo allievi desiderosi di apprendere l’arte della navigazione a vela.

Successivamente, tra il 1991 e il 1992 il nuovo armatore Gianni Loffredo, ex presidente dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca), ha fatto trasferire Tirrenia II su una nave cargo dai Caraibi fino a Livorno e poi via camion a Trieste, dove sotto la direzione del grande progettista Carlo Sciarrelli,che ha sempre definito Tirrenia II una “barca con l’anima”, è stata sottoposta ad un restauro integrale presso il cantiere Pitacco, Luxich e Ferluga. In questa occasione è stato smantellato il rivestimento in fogli di rame dello scafo, che aveva contribuito a mantenere in ottimo stato di conservazione il fasciame in legno di teak, rifatto il ponte di coperta e ripristinato l’originale armo velico a ketch aurico rispetto alla velatura bermudiana con la quale aveva navigato nel periodo precedente. Mantenuti intatti gli interni in pannelli di radica pregiata.

Una nuova vita per il Tirrenia II

Dopo il varo del 1992, Tirrenia II ha continuato le sue grandi navigate. Poi, nel 2009, è entrata al Cantiere Del Carlo di Viareggio e lì è rimasta finché nel 2016 una coppia di armatori lombardo-piemontesi l’ha acquistata all’asta e sottoposta ad un nuovo restauro che potesse continuare a garantire sicurezza e galleggiabilità di Tirrenia II per i successivi anni. I lavori, che hanno riguardato principalmente lo scafo, la propulsione e l’impiantistica, sono stati eseguiti sotto la direzione del consulente fiorentino Enrico ‘Chicco’ Zaccagni, mentre per il riarmo degli alberi e della velatura è stata coinvolta la skipper Lucia Pozzo, esperta velista e circumnavigatrice già comandante di Tirrenia II nel corso dei primi anni Novanta.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *