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Paris Fashion Week è solo Haute Couture

Si è conclusa ieri sera la nuova edizione della Paris Fashion Week dove sono state presentate le nuove creazioni per il prossimo autunno-inverno 2018/2019. Tra passerella e front row hanno fatto la loro comparsa le star più importanti, sia modelle che celebs.

Un calendario eccellente, dove hanno figurato i nomi degli intramontabili Christian Dior, Chanel, Giorgio Armani, Elie Saab, Jean Paul Gaultier e Valentino. Poi ancora le new entry Aganovich e Nourredin Amir. Fuori calendario gli appuntamenti gremitissimi con MiuMiu, Hermès e Vetements ss2019. Al front row hanno fatto la loro comparsa Katie Holmes, Soo Joo Park e l’immancabile influencer Chiara Ferragni. Trionfo della femminilità per i 71 modelli Dior presentati da Maria Grazia Chiuri. Texture estremamente leggere, quasi impalpabili, declinate in colorazioni tenui come il rosa antico. Hanno sfilato abbigliamenti minimal, tanti fiori e trasparenze super sexy. I pizzi e merletti rappresentano l’estro della tradizione italiana e in particolare con l’arte del ricamo, obiettivo primario della maison.

Il catwalk è stato ospitato presso il Musée Rodin di Parigi, dove gli abiti Anni ’50 si sono incastonati perfettamente nella cornice della location. Armani Privè ha organizzato due appuntamenti (con seguente cocktail party) nell’ambasciata italiana di Rue de Varenne, proprio per far conoscere l’Alta Moda ai più giovani. Novantasei look di gran scena che si sono susseguiti nel palazzo settecentesco. Abiti da sera in velluto nero, copricapo eccentrici e coloratissimi, blazer scuri da cocktail, inserti in cristallo Swarowsky e fantasie rosa shocking. Sfilata conclusa con un suo giro completo della passerella, mano per mano con Poppy Delevingne. Scenografia da film quella di Valentino che tra acconciature dirompenti Anni ’60 e caschi floreali veri hanno fatto sognare gli ospiti. Casta Diva ha accompagnato l’ingresso del primo abito. Colori accesi e tessuti che prendono spunto dall’archivio della Maison oltre che dalla pittura del XVIII secolo. Il grigio è stato il colore confermato nuovamente da Chanel come il più adatto a donne formali e rigorose. Eccolo allora adattato a tubini da giorno, abiti da sera, tweed e tagli futuristici bordati con sfumature metallizzate. MiuMiu da sempre brand che non si risparmia, ha sfoggiato abiti ricchi di piumaggi, colori vivaci in forte contrasto tra loro e stampe animalier accostate a bordature in pelo. Givenchy punta tutto sul lusso annoverando nell’armadio della prossima stagione dei mantelli tempestati di pietre preziose e glitter. Claire Waight Keller, erede del brand ha giocato proprio su questo capo, ora ritenuto essenziale, accostandolo a copricapo eccentrici e colori dal più tenue al più sgargiante su lunghezze minimal o long. In quest’ultima fashion week si è riscontrato che il prossimo inverno sarà a base di mantelle, fiocchi, nude e tanta presenza di tulle.

Per la parte uomo invece, qualche giorno prima, hanno fatto la loro comparsa due big. Debutto riuscitissimo quello di Virgil Abloh per Louis Vuitton. Lo stilista ha infatti presentato la sua prima collezione per la grande maison francese dopo essere stato nominato direttore creativo della linea Uomo prima di Kim Jones. Il suo primo accessorio? Il bauletto iconico super minimal, total black e senza monogram. In risposta Kim Jones ha presentato la sua prima collezione per Dior Homme reinterpretando l’ape simpolo della Maison. Per l’opera sono stati impiegati dei pupazzi protagonisti proprio degli abiti total look di Dior.

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