Presentata a Parma la 63ª edizione della Guida Michelin Italia 2018

Guida Michelin 2018

Attesissima come sempre, è stata presentata oggi la 63a edizione della Guida Michelin Italia 2018 al Teatro Regio di Parma. La grande novità è rappresentata dalle 3 stelle assegnate al ristorante St. Hubertus di San Cassiano, guidato dallo chef Norbert Niederkofler.

Con 26 novità tra i ristoranti stellati, l’Italia si conferma la seconda selezione più ricca al mondo, con un 3 stelle, 3 due stelle e 22 una stella. Insieme al ristorante St. Hubertus di San Cassiano, confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le 3 stelle Michelin, i ristoranti dell’edizione 2017: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano.

Tra le 2 stelle Michelin, ci sono tre novità di rilievo: Andrea Aprea, ristorante Vun a Milano, Matteo Metullio, ristorante La Siriola a San Cassiano e Alberto Faccani, ristorante Magnolia di Cesenatico.

In totale, sono 356 i ristoranti stellati in Italia: la Lombardia è la regione più dinamica, con 7 novità: 63 ristoranti (due 3 stelle, sei 2 stelle, cinquantacinque 1 stella). La Campania, con 41 ristoranti, conquista la seconda posizione (sei 2 stelle, trentacinque 1 stella), mentre il Piemonte, con 40 ristoranti (uno da 3 stelle, quattro 2 stelle, trentacinque 1 stella), si posiziona sul terzo gradino del podio; seguono il Veneto a quota 38 (un 3 stelle, tre due stelle e trentaquattro 1 stella) e la Toscana, con 35 ristoranti (uno da una stella, quattro da 2 stelle e trenta 1 stella).

Roma è la provincia più stellata d’Italia (uno da 1 stella, uno da 2 stelle, ventitré da 1 stella), Napoli, con 23 ristoranti stellati confermati (sei 2 stelle, diciassette 1 stella), passa in seconda posizione, Milano balza al terzo posto (quattro 2 stelle e sedici 1 stella), superando Bolzano (uno da 3 stelle, cinque da 2 stelle e tredici 1 stella). Al quinto posto Cuneo, a quota 17 (uno da 3 stelle, uno da 2 stelle e 15 da 1 stella).

Tra le 26 novità stellate, è significativo il dato relativo ai giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno meno di 35 anni. Tra questi, 4 hanno un’età uguale o inferiore a 30 anni.

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