Fashion ed eleganza nella prima edizione del 2019 di Altaroma

prima edizione del 2019 di Altaroma

Prima edizione del 2019 di Altaroma: in passerella sfila la classe

La prima edizione del 2019 di Altaroma si è chiusa con tante sorprese e la scelta di una nuova location. Il Pratibus District, in Viale Angelico 52, si è prestato perfettamente come passerella per la fashion week romana iniziata il 24 e terminata il 27 gennaio.

Si tratta di una rimessa Atac dismessa, lasciata intatta senza alcun tipo di ristrutturazione per l’occasione, che ha fatto da contrapposizione urban perfetta sia per i brand emergenti che per le collezioni haute couture.

Tra le giovani promesse è risaltato il talento di Leo Studio Design, brand nato solamente nel 2015, che ha portato in passerella una ventata di aria nerd con la collezione “Comics Invaders” dove i protagonisti sono appunto i fumetti. Leo Macina si è ispirato dall’immaginario pop che negli anni 60 si è evoluto attraverso grandi nomi quali Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Maglieria in jacquard bianco e nero con macro comics riportati in all over su mini dress. Particolari le calzature in pelo fluffy e le calze dai colori cangianti come il fuxia o il verde che ricorda il personaggio di Hulk. C

ambia location Nino Lettieri che per l’occasione invita i suoi ospiti negli eleganti saloni di Palazzo Brancaccio (location precedentemente scelta anche da Balestra). Una collezione haute couture che ha lasciato poco all’immaginario data la presenza per lo più di trasparenze e piccolissimi lembi di tessuto a coprire le modelle. Molto utilizzati il satin, mikado, taffettà, chiffon e organza. Gli abiti sono caratterizzati da grandi fiocchi i tessuto, talvolta ricamati con cristalli e paillettes. Nino Lettieri è stato tra i pochissimi stilisti a presentare quest’anno una collezione sposa, la quale per l’occasione si è ricoperta di piume e paillettes lungo la linea trapezoidale.

Altaroma, il ritorno di Gattinoni e l’assenza di Renato Balestra

Il trucco è stato affidato a Raffaele Squillace mentre le acconciature a Francesco Beneduce. Doppio appuntamento per Maison Gattinoni, presso il suo atelier per la conferenza stampa e il Museo Macro Asilo per il défilé serale. Alla conferenza della mattina ha fatto la sua comparsa la Sindaca Virginia Raggi, arrivata con delle parole di incoraggiamento verso Monsieur Mariotto. “Upcycling” è il nome scelto per la sua nuova collezione primavera-estate 2019, indicando così una nuova vita per i materiali. Per l’occasione sono stati infatti riadattati a nuovo alcuni capi delle collezioni passate, aggiungendovi un tocco attuale. La new lady di Guillermo Mariotto è curiosa, ribelle e prende spunto dal guardaroba di trapper e giocatori di basket. Il progetto è stato portato avanti con la collaborazione della fashion stylist Valentina Ilardi. Collaborazione eccezionale quella della sorella del couturier, Gina Mariotto, artista interazionale che per l’occasione ha prestato il suo talento dipingendo il set della sfilata e arricchendo gli abiti con il suo dono. Sfilano trentuno pezzi, divisi in quattro ouverture ispirati all’immaginario di un’antica Venezia festosa. Nel guardaroba compaiono abiti prettamente in tulle, con decorazioni a mano, bermuda over size, preziosissimi ricami araldici in dapka, piume e una palette che tende essenzialmente al verde army. Colpisce la sposa con “le robe de mariage” sulle note dell’Ave Maria. Volumi irregolari, colore tendente al grigio perla, un cappuccio in sostituzione del velo ridondante. Una sposa devota alla Croce di San Camillo de Lellis, patrono degli infermi. Nel calendario di Altaroma si fa sentire l’assenza di Renato Balestra, assente a causa dei troppi impegni che lo tengono lontano per la primissima volta dalla fashion week romana.

Un trionfo di eleganza per Altaroma 2019

Sylvio Giardina si è espresso con una semplice installazione contemporanea presso il Padiglione 9B dell’ex mattatoio in zona Testaccio. Con Vertigo l’artista ha voluto evocare la Shadow Art, un’espressione artistica mirata   alla   creazione   di   ambienti   immersivi   e   di   visioni   poetiche attraverso   la   retroilluminazione   di   oggetti   tridimensionali. Quest’anno hanno scelto di sfilare all’interno della location scelta da Altaroma anche la maggior parte delle collezioni haute couture. Così hanno fatto quindi anche Giada Curti e Sabrina Persechino.

La spring-summer 2019 di Giada Curti è dedicata alla divinità Hedonè, figlia di Eros e Psiche. Sfilano ventisei abiti rinascimentali, dai colori sontuosi e tanti intarsi in taffetas e seta. Tra i più belli il long dress a rete color oro succinto con un grande fiocco nero in vita.

La collezione “Dynamic” porta la firma di Sabrina Persechino, cui background di architetto si ripropone anche nelle sue creazioni. Linee pulite, parallele, ricchi di pieghe e tagli. Qui la prospettiva è la parte che conta maggiormente, dando un senso ai volumi degli abiti. La palette gioca sui toni scuri, come il verde, il nero e il beige. Anche le accademie fanno la loro parte.

L’Accademia Altieri Moda e Arte ha presentato “Shout To The Pop” presso la sua sede. L’evento ha visto la partecipazione degli allievi del triennale. Gli allievi dell’ultimo anno hanno realizzato un unico abito utilizzando come materiali la ceralacca, il silicone e il gel.

Migliora notevolmente edizione dopo edizione l’Accademia Koefia che porta alla luce quest’anno “Get Back”, una collezione dove figure femminili e maschili trovano voce attraverso gli Anni Settanta. Trentatré outfit che reinterpretano linee volutamente essenziali di un guardaroba retro’. Ampie gonne, camicie, trench lucidi, tute e camicie hanno volumi morbidi e dinamici.

L’Accademia del Lusso si presenta per la prima volta ad AltaRoma con sei capsule di studenti selezionati dell’Accademia di Roma e Belgrado. La kermesse “Innovation Catwalk” ha dato espressione alle visioni stilistiche più innovative declinate in maglieria oversize, tubini dalle maniche a palloncino con colori in contrasto, abiti da sera in pizzo trasparente e outfit dal richiamo tribale.

MRZ di Simona Marziali, vincitrice della passata edizione del concorso “Who’s on next?”, ha presentato la sua collezione pre fall-winter 2019 all’insegna dell’accostamento di capi classici e nuovi. Stampe all over di cartonati da trasporto su maglieria e accessori. Capi morbidi, dove si riconfermano i pantaloni a vita alta, bomber voluminosi, un patchwork raffinato, genderless e gonne sovrapposte.

Un po’ di Romagna sotto i riflettori con Federico Cina, giovane talentuoso che ha ricavato dress e giacche dai tessuti quadrettati di cravatte di diversi colori.

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