Roma Fashion White 2018, tutto il glamour dell’abito bianco

Roma Fashion White 2018

Roma Fashion White giunge alla 12ª edizione, un numero che inizia a diventare importante sotto la guida di Spazio Margutta, polo creativo di Grazia Marino ed Antonio Falanga.

La kermesse dedicata all’haute couture del wedding ha avuto luogo il 26 novembre in una location esclusiva, nonché del tutto naturale visto l’argomento: la navata centrale della chiesa episcopale di San Paolo Entro Le Mura, in Via Nazionale, a Roma è diventata nuovamente la passerella perfetta per il catwalk. L’abside si è prestato invece come palcoscenico perfetto per le presentazioni delle cinque case di moda e per le premiazioni.

Oltre alle sfilate infatti, l’appuntamento si contraddistingue da sempre per le attesissime premiazioni infra-sfilata. Quelle di quest’anno sono state le seguenti: per la Sezione Editoria il Direttore del Magazine “White Sposa” Rita Rabassi; per la Sezione Fotografia Gianmarco Chieregato; per la Sezione Art Director Clara Tosi Pamphili; per la Sezione Giornalismo Antonella Armentano TGR Lazio; per la Sezione Moda in TV Roberta Morise; per la Sezione Fashion Testimonial Enrica Pintore; per la Sezione Wedding Planner Stefania Marchetti ed infine Premio alla Carriera a Barbara Bertocci e Piero Iacomoni titolari del Brand Monnalisa.

L’atmosfera che si respira al RFW è tra il sacro e “profano”. Sacro per la location scelta, che con i suoi coloratissimi mosaici, la scritta calpestabile all’entrata “Pax Vobis” e le panche poste lungo la navata con tanto di Testo Sacro a disposizione fanno entrare subito nel mood spirituale del matrimonio. “Profano” e divertente invece per i vestiti, talvolta molto scollati, ed una conduzione della serata fatta di applausi calorosi e risate. Ma veniamo alle sfilate.

Le maison protagoniste della Roma Fashion White

Le prime ad entrare in scena sono state le Gemelle Donato Sposa con la “Prima Linea Diamond” di provenienza catanese. Tessuti e pizzi sono il risultato di capolavori sartoriali. Chiara Valentini Atelier punta sull’ handmade, tecnica acquisita già durante gli anni dell’Accademia di Moda e Costume di Roma. Linee puliteed ampie per le gonne, sui bustini piume e pizzi in trasparenza, al posto del velo talvolta un morbido coprispalle. In scena anche due piccole damigelle in verde seguite dal paggetto. Sorprende a seguire Sartoria San Lazzaro di Jessica Faccini che sceglie di sfilare sulle note di Christina Perri con “A Thousand Years”. Il sottofondo musicale fa sicuramente tanto, emozionando chi osserva le spose scivolare lentamente in navata. Si è vista molta originalità in passerella, con abiti scomponibili a partire dalle maniche lunghe in pizzo o ampie e trasparenti. Scomponibile anche il velo, che diventa un elegante coprispalla e poi uno strascico. Per la sposa invernale una calda pelliccia rigorosamente bianca e con cappuccio. Accanto alle modelle più grandi sfilano anche le giovani promesse di Monnalisa, uno dei più importanti brand Italiani nel settore del “Childrenswear” di fascia alta. La collezione “The Fabulous Fifties” ha portato una vestibilità fatta di mille colori, adatta all’allegria dei più piccoli. Una palette cromatica che ha insistito molto sul bianco, rosso e verde. A coronare l’outfit gli accessori floreali utilizzati per i capelli. Monnalisa, azienda aretina nata nel 1968, dal 2016 è ufficialmente azienda certificata Elite-Borsa Italiana. Come ogni anno, anche in questa Edizione di RFW dedica particolare spazio e promozione ai giovani fashion designers. Protagonisti con le loro creazioni gli studenti dell’Accademia di Moda SITAMLecce, coordinati dalla Direttrice Stefania Cardellicchio. La collezione ha voluto celebrare il pittore surrealista Magritte, attraverso il simbolismo riportato nel suo noto dipinto “Memory”.

Il finale è stato sorprendente con l’esibizione canora dei tre tenori di Opera in Roma, che ispirati a Luciano Pavarotti, Plácido Domingo e José Carreras hanno percorso la navata portando in ogni angolo le loro voci potenti.

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