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Rosewood Hotel di Castiglion del Bosco: uno splendore!

Rosewood Hotel di Castiglion del Bosco

Immergersi nella natura, ma anche nella pace e nella serenità della campagna senza rinunciare al lusso a 5 stelle. C’è solo un posto in Italia in grado di offrire veramente il top: è il Rosewood Hotel di Castiglion del Bosco.

Ci troviamo nella campagna toscana, esattamente nel Parco Naturale della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO. Castiglion del Bosco è una proprietà di 2.000 ettari acquistata da Massimo e Chiara Ferragamo nel 2003 e, dal gennaio 2015 affidata alla gestione di Rosewood Hotels & Resorts. Il luogo è la massima espressione della bellezza naturale e del ricco patrimonio gastronomico della Toscana. Offre 23 suite  e 11 ville extra lusso, uniche nel suo genere. Un campo da golf da 18 buche, una SPA, due ristoranti, un kids club e molte attività e percorsi. Come abbiamo detto è un posto unico nel suo genere, che parte da una storia lunga 800 anni. 

Un percorso antico

Ancor prima che la proprietà apparisse in documenti scritti, questa area era già molto conosciuta. La sua strategica posizione elevata era apprezzata dagli Etruschi già nel 600 a.C., come mostrano alcuni  ritrovamenti archeologici rinvenuti durante i lavori. La struttura si erge lungo l’antica via Francigena, la famosa strada percorsa da mercanti e pellegrini che si recavano da Canterbury a Roma, molti dei quali visitarono la Pieve di San Michele dal 725 d.C. circa. Con il suo mix di argilla, sabbia e trachite vulcanica originata da esplosioni preistoriche, questo splendido angolo della Toscana offre il terreno  perfetto per la coltivazione di uve Sangiovese. Nel diciannovesimo secolo la proprietà ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo di quello che oggi è uno dei vini più apprezzati in Italia: il Brunello di Montalcino. Nel 2003 entra in campo Massimo Ferragamo che, affascinato dal borgo e la sua storia, decide di acquistare la tenuta di 2000 ettari. La storicità della tenuta è stata mantenuta integra, rivisitata però in chiave moderna dallo stilista che l’ha così rinnovata  e personalizzata. Da allora, una meticolosa attenzione è stata dedicata alla produzione agricola di Castiglion del Bosco, con il reimpianto di vecchi vigneti per migliorare la produzione di vino. Sono stati poi creati gli alloggi e le ville e successivamente il resto della struttura. 

Suite e ville da sogno

Sfumature toscane, raffinatezza tipica, nelle suite del Rosewood Castiglion del Bosco, si respira aria di storia e di eleganza fuse insieme per offrire un’esperienza unica. Mobili antichi, tessuti originali, oggetti artigianali e poi, travi a vista e angoli accoglienti si contrappongono a servizi moderni e alle tecnologie più avanzate. Comfort, storia e lusso unite in una perfetta simbiosi. Ancora più perfetta è la simbiosi delle ville. Ricavate dai casali ristrutturati originari del diciassettesimo e diciottesimo secolo, le 11 ville di lusso riflettono il continuo divenire del territorio toscano. Qui troviamo pietra, legno e pezzi di antiquariato. Arredati su misura gli eleganti interni si distinguono per i loro colori tipici senesi. Le ville hanno dalle tre alle sei stanze da letto, sono tutte provviste di piscina privata riscaldata e molte offrono un forno a legna, un sistema home theatre o campi da tennis privati, in aggiunta ad una lunga gamma di servizi esclusivi. Sia le suite sia le ville sono state attentamente progettate e arredate da Chiara Ferragamo che ha lavorato insieme alla  interior-designer Teresa Bürgisser Sancristoforo. L’obiettivo è stato richiamare la Toscana in ogni angolo: dai colori, agli oggetti ai tessuti, ogni aspetto del resort riflette il patrimonio culturale della Toscana e la tavolozza di colori naturali della Val d’Orcia. 

Un salto nella SPA e uno sul campo da golf

È situata vicino alla struttura principale ma comunque separata da essa per mantenere il suo alone di oasi: la SPA di Rosewood Castiglion del Bosco offre trattamenti a  marca La Prairie e una linea corpo propria, autenticamente toscana che mira a rigenerare mente e corpo con trattamenti ispirati alla ricca vegetazione e alla generosità della natura. Non mancano sauna, bagno turco, area relax e un lussureggiante giardino privato. Ma prima di rilassarsi sono diverse le attività che possono essere al centro del soggiorno. Primo fra tutti lo splendido campo da golf da 18 buche disegnato da Tom Weiskopf, giocatore inglese e leggendario vincitore del British Open. Come ogni Golf Club che si rispetti, non manca la Club House situata in una ex casa colonica che comprende bar, negozi e campi pratica. 

Cibo e vino: binomio immancabile

In un paradiso del genere non può mancare il buon cibo e il nettare degli dei. Andiamo con ordine: il resort offre ben due ristoranti, corredati da un orto biologico e una scuola di cucina. Ogni esperienza culinaria è ideata dall’Executive Chef Enrico Figliuolo, che combina i migliori ingredienti ai sapori stagionali per creare piatti semplici che rispettino e incarnino le tradizioni culinarie del luogo. Il primo ristorante è “Campo del Drago”: ha una cucina raffinata ma semplice. Prendendo il nome da uno dei vini più importanti di Castiglion del Bosco, il Brunello di Montalcino cru, ed evocando anche immagini dei campi toscani e la celebre Piazza del Campo di Siena, il ristorante, regala un’esperienza epicurea in un ambiente caldo, accogliente e sobrio. Poi c’è l’Osteria “La Canonica”: ambiente rustico ma curato come del resto tutto ciò che lo circonda, si ispira al fascino autentico delle trattorie toscane. La Canonica però offre un’esperienza in più: la scuola di cucina. Gli ospiti del resort possono, infatti, cimentarsi in lezioni tematiche  di due ore ciascuna, in cui possono  raccogliere i prodotti direttamente dall’orto e trasformarli con le proprie mani e attraverso i sapienti consigli dello chef, per preparare deliziosi piatti. La parte vinicola merita una menzione speciale. Rosewood Castiglion del Bosco offre ai suoi clienti la possibilità di immergersi nei suoi vigneti. Essendo uno dei membri fondatori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Castiglion del Bosco dispone di una cantina all’avanguardia e di eccellenza e 62 ettari di vigneti dedicati alla produzione del Brunello e del Rosso di Montalcino. Quinto produttore di Brunello di Montalcino, i vigneti Gauggiole e Capanna di Castiglion del Bosco producono ben tre etichette: il cru Campo del Drago DOCG, il Brunello di Montalcino DOCG e il Rosso di Montalcino DOC. La degustazione ma anche la vendemmia, nel mese di settembre, offre un’esperienza veramente unica e che è difficile trovare in altri posti.  Castiglion del Bosco è un resort unico nel suo genere. Non si tratta solo di comfort a cinque stelle, ma anche del lusso di assaporare esperienze speciali e che solo in un luogo del genere possono essere interamente comprese. Il lusso della storia, della tradizione, della buona tavola, “dell’artigianato” del vino, è un vissuto a cui non può essere dato un prezzo e tanto meno un valore. E solo chi soggiorna qui, anche solo per pochi giorni, può realmente rendersene conto. 

 

Tratto da Lusso Style di Aprile 2018

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