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L’emozione di un soggiorno nelle Dimore d’Epoca

Dimore d'epoca

Dimore d’Epoca, tra storia e confort

Dimore d’Epoca, sempre più una alternativa al classico week end in agriturismo o in albergo. C’è un’atmosfera magica quando si entra all’interno di una di queste splendide case: si respira un’aria particolare dovuta alla storia che c’è dietro ogni dettaglio.

Parlare di fughe romantiche, notti incantate, weekend d’arte e cultura, giornate di benessere, o scoperte di tradizioni culinarie, in ambienti che racchiudono storie sorprendenti, avendo sempre la certezza di aver scelto bene, tutto ciò è garantito dalla scelta, non convenzionale o meglio non ancora conosciutissima, di una splendida dimora d’epoca.

Una splendida realtà da provare

Per capire davvero di cosa parliamo dobbiamo scoprire chi è veramente Dimore D’Epoca e lo potremo sapere iniziando dalla sua storia. Nel 1999 un gruppo di albergatori accumunati da esigenze e obiettivi analoghi, decide di mettere insieme il valore delle proprie strutture accuratamente restaurate e trasformate in particolarissimi alberghi dallo stile unico. Nel tempo, tale numero è aumentato fino ad arrivare oggi a ben 130 splendide strutture nelle quali emozionarsi.

Castelli, ville di campagna, antichi palazzi signorili e interi borghi e diventare quindi una prestigiosa e unica catena italiana di strutture ricettive di fascino, capaci di offrire ai propri ospiti un soggiorno che coniuga qualità, tradizione e cultura, all’insegna della ricchezza artistica e naturale di ciascun territorio.

Prestigio e accuratezza per gli ospiti ma anche per gli affiliati che Dimore D’Epoca promuove a livello nazionale e internazionale, con azioni articolate sfruttando potenzialità di canali differenti come: portali online, social marketing, directory, campagne stampa fiere e workshop il tutto con costi condivisi e quindi contenuti per gli associati.

Tra le meraviglie del passato e i confort del presente, Dimore D’Epoca assicura ai suoi ospiti dei soggiorni meravigliosi. Un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

Ma perché accontentarsi di una sola volta?

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