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Tag Heuer, Alec Monopoly e l’Art Provocateur

Durante Art Basel Miami Beach 2016, Jean-Claude Biver, CEO di TAG Heuer e Presidente della Divisione Orologi di LVMH, ha nominato l’artista americano Alec Monopoly, star della street art, Art Provocateur per il brand orologiero.

Le sue opere, ricche e colorate, che hanno per protagonista l’ex banchiere Bernard Madoff, sono piene di humour. Alec Monopoly ha anche rivolto il suo interesse alla ricontestualizzazione di altre icone della cultura popolare come Paperon de’ Paperoni e Richie Rich. Oggi, i suoi lavori sono stati acquistati da numerosi divi americani, tra cui Seth Rogan, Adrien Brody e Robert De Niro.

Per il brand orologiero svizzero, questa nomina comporta il coinvolgimento ad ogni livello della creazione artistica della società: prodotti, eventi, marketing, comunicazione. La sua influenza creativa e anticonvenzionale aprirà la strada a nuove aree di espressione e inventiva.

Alec Monopoly ha affermato: “Ho sempre avuto una passione per gli orologi. Sono entusiasta di questa grande opportunità di mettere le mie idee creative al servizio di TAG Heuer. È la perfetta occasione per unire le mie capacità artistiche al mio amore per gli orologi”.

Jean-Claude Biver, CEO di TAG Heuer e Presidente della Divisione orologi del Gruppo LVMH, specializzato in prodotti di lusso, ha aggiunto: “Essere il primo, unico e diverso, è stata la mia filosofia negli ultimi 40 anni. Con Alec come Art Provocateur nel mio team TAG Heuer, desidero non solo continuare a riconnettere il brand con la nuova generazione, i millennial, ma anche aprire la strada a nuove forme di espressione, in tutti i settori, dai prodotti al marketing, dalla comunicazione alla distribuzione. La sua creatività anticonvenzionale e il suo entusiasmo sono contagiosi!”.

Jean-Claude Biver e Alec Monopoly hanno anche inaugurato la Mondrian Gallery nella hall dell’Mondrian South Beach, presentando una gigantesca parete con i graffiti di Alec. Questa installazione d’arte temporanea, supportata da TAG Heuer, è completamente fuori dai canoni e, dalla sua inaugurazione, è diventata una tappa imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea.

 

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