TrendBook2020+, cosa cambia nel mondo del gioiello?

PaolaDeLuca

Unico e simbolico, così sarà il gioiello del prossimo futuro. Ad anticipare come cambiano i gusti e i comportamenti d’acquisto dei nuovi consumatori del mondo orafo-gioielliero è il TrendBook 2020+, la pubblicazione dell’osservatorio indipendente Vicenzaoro – Trendvision Jewellery + Forecasting, voluto da IEG – Italian Exhibition Group per avere un colpo d’occhio sulle tendenze che influenzeranno il settore e gli andamenti del mercato internazionale del lusso, nei prossimi 18 mesi.

Presentato durante l’ultima edizione di settembre del Salone internazionale Vicenzaoro, il TrendBook 2020+ è una guida suddivisa per aree tematiche (gioielleria, orologeria e diamanti) che non si limita a descrivere l’evoluzione dei consumi del comparto, ma getta uno sguardo attento sui fenomeni emergenti che condizionano l’evoluzione della società, riflettendosi sui comportamenti d’acquisto.  

Disegnare la propria immagine liberando la creatività   

Oltre alla forte presenza del tema del genderless – di cui molto si discute anche nel mondo della moda con una distinzione tra femminile e maschile che diventa sempre più fluida – sono più di uno  i megatrend che influenzeranno l’evoluzione del settore orafo-gioielliero, ma tutti con un obiettivo comune: “poter fare con il gioiello una scelta quotidiana del proprio stile, questo richiede il mercato – spiega a Lusso Style la fondatrice e creative director di Trendvision Jewellery + Forecasting Paola De Luca. C’è un forte bisogno di racconto, di poter esprimere attraverso l’immagine la propria identità con simboli che richiamino valori spirituali, geografici, storici. Come un souvenir di un viaggio, il gioiello deve poter riportare alla mente delle sensazioni e delle esperienze, saper comunicare ogni giorno una storia, diversa per ognuno”. Gli stessi Millennial stanno cambiando le priorità legate all’acquisto: la percezione del lusso è associata all’emozione vissuta e non al possesso di un oggetto. I brand rispondono creando collezioni con pezzi non più coordinati e in abbinata, ma combinabili secondo il gusto di ciascuno in un mix & match che rompe le regole dello stile e lascia al consumatore totale libertà di esprimere la propria identità. Per esempio nell’abbinare orecchini venduti singolarmente con un anello da piede. “I canoni di bellezza non sono più gli stessi – sottolinea De Luca: l’unicità si manifesta attraverso l’imperfezione, esaltata dalla fierezza della propria diversità, sia essa etnica, fisica o culturale. Così trova posto nel sistema dei consumi una bellezza matura, non più legata all’età, ma piuttosto allo stile di vita, ai gusti e ai valori personali che vengono espressi con orgoglio”. 

Le tendenze vogliono dunque gioielli unici, asimmetrici, imperfetti e componibili, attraverso l’utilizzo di catene o tubolari. Non solo colori tradizionali, si predilige l’uso di cromatismi nuovi e le palette, grazie alle innovazioni della tecnologia, si fanno sempre più ricche e pronte a esaudire la singola necessità. “Particolarmente apprezzati sono poi gli opali – continua De Luca – che virano il colore in base all’ambiente, o le perle, meglio se imperfette e  abbinate a contrasto con, ad esempio, borchie per un risultato non classico ma punk”. A farsi portavoce di una rivoluzione culturale di rottura rispetto al passato sono i designer che provengono dall’Asia, in particolare Cina e India, che prendono ispirazione dall’Occidente aggiungendo però il proprio bagaglio culturale, la propria tradizione. Molto utilizzate sono le nappe, siano esse di seta, perle o diamanti e grande è il fascino suscitato da tutto ciò che è mistico e irrazionale: “è difficile identificarsi in una religione per cui c’è un forte bisogno di spiritualità che viene saziato con oggetti che attraggono e che emanano un’energia particolare, come talismani o geometrie che ricordano forme archetipe di triangoli o piramidi”.

L’eco di un passato recente che ispira il futuro

In un periodo di forti cambiamenti e di rottura delle regole, il collegamento con la propria storia, personale e sociale, diventa fondamentale. “Nei nuovi trend identificati c’è un forte richiamo al passato, antico o recente, quale elemento di comfort e rassicurazione e una eco particolare è agli anni Venti, un’epoca che ha portato grandi trasformazioni socio culturali – continua De Luca. Tanti i collegamenti con l’art déco, in un gusto rétro che omaggia il periodo post prima guerra mondiale, anni di grandi cambiamenti e di rifiuto del conformismo, un’epoca in cui la nuova regola è la libertà d’espressione. “C’è stata un’evoluzione che ha portato all’esplosione artistica culturale che ha visto nascere il cubismo, c’è stata l’emancipazione delle donne, rimaste nel mondo del lavoro anche alla fine della guerra, e ancora una nuova rivoluzione industriale”. E in che modo riecheggiano oggi i ruggenti anni Venti? “Nella forza dirompente del digitale che stravolge regole produttive, di distribuzione e comunicazione, nel recupero di una dimensione emozionale quasi a riequilibrare il dominio della tecnologia, nell’orgoglio identitario che risveglia alcune fasce della popolazione, nelle citazioni del passato e nella nuova ondata femminista – risponde De Luca. È il consumatore a disegnare la propria immagine e il gioiello indossato deve essere unico e carico di significati, deve poter raccontare una storia”. Dove tutto sembra tendere ad essere globalizzato, ecco riemergere la ricerca di radici. “Tra i fenomeni emergenti più interessanti – conclude De Luca – la rivisitazione di un oggetto come la tiara si inserisce in un trend storico sempre molto forte e rassicurante, come il passato a cui attinge, alimentato dalla cronaca che riporta in auge le famiglie reali e appaga il desiderio fiabesco di fuga dalla realtà”. Ed è la stessa città di Vicenza a omaggiare tale accessorio regale con l’apertura al Museo del Gioiello della mostra temporanea ‘I Gioielli del Potere: Corone e Tiare’, visitabile fino al 17 marzo 2019. Un’esposizione che, per la curatrice Alessandra Possamai, è “un vero e proprio salto nel gusto e nello stile di epoche diverse attraverso opere di grandi artisti. I preziosi manufatti protagonisti della mostra sono segno dell’eccellenza dell’arte orafa, caratterizzata da cura del dettaglio e qualità del lavoro, che ha reso grande il Made in Italy nel mondo”. 

 

 Tratto da Lusso Style di Ottobre 2018

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