Verso il 2030: cosa accadrà al mondo dell’immobiliare di lusso?

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2030 immobiliare di lusso

Il 2030 è un anno molto importante quando si parla di sostenibilità e il mondo dell’immobiliare di lusso non poteva rimanere indifferente di fronte a tendenze che sembrano inevitabili. Ma come reagirà questo mercato così importante?

Dati interessanti ci arrivano dal Global Luxury Landscape di Berkshire Hathaway HomeServices, un report che analizza l’evoluzione del settore nell’epoca post pandemica e in che modo i nuovi trend in voga tra gli alto-spendenti impattano sugli investimenti nel mattone.

Un mercato che non conosce crisi

Paradossalmente, ma fino ad un certo punto, il mercato del lusso non conosce crisi. E quello dell’immobiliare è un settore in cui gli investimenti di chi ha portafogli pieni rappresentano un’attrattiva importante. Il mercato del lusso è in costante aumento: nel 2022, il 95% dei marchi ha registrato un trend positivo con una crescita del 21% rispetto al 2021, raggiungendo 1.400 miliardi di euro.

Entro il 2030 i compratori di personal luxury goods saliranno dai 400 milioni del 2022 fino ai 500 milioni, per un margine di spesa che aumenterà del 60%, fino a raggiungere i 540-580 miliardi di euro. Fattore determinante per la crescita del settore sarà rappresentato dalla spesa delle fasce più giovani (Gen Z e Gen Alpha), che si prevede costituirà un terzo del mercato. I consumatori della Gen Z iniziano ad acquistare articoli di lusso con circa 3-5 anni di anticipo rispetto ai Millennial, un dato che in prospettiva dovrebbe garantire valore anche per la filiera immobiliare. Ma cosa cambierà con l’arrivo del fatidico 2030?

“Dopo il lusso accessibile, sarà il lusso circolare il nuovo binomio protagonista del futuro”, commenta Patrizia Martello, Trendforecaster, esperta di culture di consumo, docente di Ricerca Sociale allo IUAV di Venezia e alla NABA di Milano. “Le pratiche circolari, grazie a un’alta accettabilità sociale, fanno presa anche nel lusso per tre vantaggi: economici, ecologici ed emozionali. Vendere e comprare lusso, in nome dei valori di sostenibilità, non è più stigma: fare la cosa ‘giusta’ fa sentire bene e le emozioni positive che si provano sentendosi ‘virtuosi’, secondo l’effetto ‘warm-glow’ studiato dalle neuroscienze, creano comportamenti virtuosi che influenzano anche il lusso”.

Il trend trova conferma anche nei dati del Global Luxury Landscape di Berkshire Hathaway HomeServices: infatti, risulta che gli investitori alto-spendenti fanno più attenzione all’impatto degli acquisti sulla loro vita e sull’ambiente. Un esempio è costituito dal mercato del second hand di lusso, che oggi vale tra i 100 e i 120 miliardi di dollari per le categorie di abbigliamento, calzature e accessori. Si stima che questo settore registrerà una crescita annua del 20-30% nei prossimi tre anni, spinto dalle giovani generazioni che cercano di andare oltre le tendenze stagionali e abbracciare la circolarità. Nei viaggi, per esempio, il 96% dei viaggiatori americani vuole che le proprie spese abbiano un effetto positivo sulle comunità e sul territorio che visitano.

Economia circolare, anche nel mondo del lusso dunque. Nel periodo successivo alla pandemia la sfera emotiva e la responsabilità individuale sui temi della green transition e della circular economy si dimostrano fattori chiave per gli investimenti, sia sui beni di lusso personali sia su case e immobili.

“Nel real estate, il nostro network mondiale sta registrando – nelle richieste di interesse e nelle transazioni – un cambio di rotta nei desiderata degli investitori”, dice Marcus Benussi, Managing Partner & General Counsel. “È aumentata, +6%, la domanda di immobili e terreni da destinare ad attività ‘speciali’: una casa che permette di coltivare delle passioni – con spazi ed attrezzature sportive come piscina o area benessere – e che, al contempo, dia un ritorno sull’investimento, come strutture per il turismo. L’Italia è un esempio perfetto di questo trend. Tedeschi, americani e britannici – oltre il 60% della domanda internazionale che BHHS sta raccogliendo verso l’Italia – cercano proprietà da trasformare in B&B di lusso o piccoli relais, ma con un forte focus sulla sostenibilità per realizzare bio-fattorie o allevamenti di cavalli, possibilmente con soluzioni di energia rinnovabile. L’81% dei compratori è diventato più flessibile riguardo alle case da acquistare: anche qui influisce il trend del lusso circolare, per una casa che soddisfi nuove esigenze personali, ma anche quelle del pianeta”.